One Shot #7
"BLA BLA BLA"

Episodio speciale che ha luogo durante l'episodio 15.

Riassunto

Non c'e.

Tempo lettura circa

E' notte in città o piu prescisamente, all'interno di una delle tante foreste che si trovano sul
pianeta aler anim 8. Il cielo è privo di nuvole ma con 3 lune piene e qualche stella luminosa.
La foresta è piuttosto fitta con pochi tratti di stradina battuta e spiazzi senza alberi. In una
di queste stradine vediamo sbucare Diana Fox. Lei è una volpina con pelo completamente bianco, con
zampe dello stesso colore, a parte la punta delle orecchie di colore grigio chiaro. Il naso di
colore nero così come la punta della sua coda e i suoi capelli lunghi. Gli occhi erano verde
chiaro con pupille nere. Una piccola linea argentata che andava dalla base del collo e proseguiva
dietro di esso. Lei indossa un completo da esploratrice composto da camicetta con maniche corte
bianca, pantaloncini corti celesti, non indossa scarpe. Sulla testa ha un cappello da esploratrice
di paglia da cui sui appositi buchi, fanno capolino le sue orecchie da volpe. Sull'orecchio destro
indossa un'orecchino con base ad anello, catenina argentata a tre anelli e un ciondolo piatto che
ha la forma di un libro marrone scuro e sull'angolo superiore destro c'e posata una farfalla con
le ali colorate in 4 sezioni. L'ala sinistra è composta dai colori celeste e bianco, quella destra
dai colori rosa e argento. L'orecchino in questione è ovviamente poggiato sopra la falda del
cappello. lei si sta osservando in giro, cercando qualcosa, uqindi proseguì per la stradina finchè
non fu attirata da dei insetti luminosi simil luicciole che ronzavano sopra a dei fiori di colore
arcobaleno. Lei fu in lieve contemplazione nell'osservare quello spettacolo, ma fu svegliata da
dei suoni in lontananza. Si guardò intorno e notò in fondo a nordovest una piccola stradina in
salita, da cui provveniva il suono. Arrivò in cima alla stradina e notò di trovarsi sopra a una
piccola collinetta, la stradina proseguiva verso il basso in effetti a una quarantina di metri di
distanza, lei si stupì nell'osservare l'edificiò in lontananza. In effetti lei vide in fondo alla
collina il tendone di un circo di colore rosso con strisce gialle, in cima aveva una bandierina
sventolante di colore rosa. Lei si incuriosì molto nel vedere quel tendone del circo, percui decise
dare un'occhiatina piu da vicino.

L'interno del circo era del tutto normale per gli standard. Ad eccenzione che non c'era ne pubblico
ne folla di artisti, tranne per due trapeziste che stavano discutendo davanti ad un carro armato
non cingolato con 8 ruote multicolore, corpo del mezzo di colore celestino. Il carro armato aveva
una stranezza, la bocca di fuoco del cannone era molto larga, tanto che ci si poteva far entrare
una persona. Dall'ingresso del circo, la volpina poteva vedere le due trapeziste di spalle. Entrambe
indossavano un body a pezzo unico. Quella a sinistra indossava un body a mezze maniche a due colori.
Il primo viola che sfuma sul rosa chiaro e il secondo di colore celestino. Stessi colori che hanno
anche i suoi capelli lunghi e ondulati fino sotto la vita. Tantè che a volte i capelli si
mimetizzavano con il body. Lei ai piedi indossa delle ballerine di colore blu oltremare con puntini
bianchi. La sua carnagione era bianca tentende al rosa chiaro. L'altra artista indossa un body senza
maniche di un unico colore blu mare con brillantini bianchi, anche i suoi capelli lunghi e lisci
fino alla schiena sono quasi dello stesso colore del body, solo piu scuri. Tantè che anche in questo
caso, a volte si mimetizzavano agli occhi della volpina. Inoltre ai piedi indossava delle ballerine
nere a fantasia di spicchi di luna. Quest'ultima era un pò più bassa dell'altra artista con cui
stava parlando e aveva una carnagione mulatta lievemente chiara. La volpina si trovava in imbarazzo.
Non voleva disturbarle, ma la sua curiosità era troppo forte, perciò entrò nel tendone, e tossì. Le
due artiste si voltarono verso di lei e la volpina si sorprese. Non erano come lei, non avevano
zampe, musi, stessa cosa dicasi per le orecchie. Erano delle aliene umane. Quella a sinistra poteva
avere sui 20 anni, occhi viola sfumati sul rosa chiaro, altezza 1,80. Indossa dei orecchini ad
anello di argento rosa. L'altra poteva avere sui 25 anni, occhi blu navy con all'interno dell'occhio
destro un piccolo neo bianco. Altezza 1,70. Indossa dei orecchini a clip a forma di ala nera con
al centro il disegno di una luna calante. La volpina non sapeva cosa fare. Nella sua testa aveva
due opzioni. La prima piu istintiva, era quella di fuggire il piu velocemente possibile, la seconda
piu coraggiosa, era quella di rimanere e sperare che loro non la mangino per cena. Appena le due
artiste la affiancarono, le parlarono.
- Bla bla bla ? - Iniziò la ragazza piu alta, che si trovava alla sua sinistra.
- Bla bla. Bla bla bla !! - La ragazza piu bassa, che si trovava alla sua destra.
- " ??? " - Pensò la volpina.
- Bla ? Bla bla bla. - Disse quella di sinistra rivolgendosi alla sua amica.
- Bla bla. - Rispose l'amica, e si rivolse alla volpina dicendo. - Bla, bla bla ?
- " !?!? " - Pensò lei non capendo. La ragazza con i capelli blu scuro, che le aveva appena parlato
indicò il carroarmato. L'altra artista le prese la zampa dicendo. - Bla. Bla bla. - E le sorrise
dolcemente. La volpina decise di seguirla, in compagnia dell'altra artista. appena il trio fece i
passi neccessari per raggiungere il carro armato, le due artiste indicarono la bocca di fuoco
dicendo.
- Bla, bla bla.
- Bla bla bla.
- Bla bla. - Disse l'artista con il body a due colori, indicando una piattaforma di plastica posta
a 20 metri di altezza a 10 metri di distanza dal carro armato. E la sua amica disse. - Bla bla,
bla. - Quindi salì sul carro armato e porse la mano alla volpina. Diana non stava capendo nulla di
quella surreale situazione. Ma tantè che le prese la mano e fu issata sul carro armato, entrambe si
avvicinarono alla bocca di fuoco e la trapezzista disse. - Bla, bla bla. Bla. - indicando la bocca
di fuoco. La povera volpina non capiva cosa volevano da lei, in quel momento l'altra artista che
non si trovava sul carro armato disse rivolgendosi all'amica. - Bla, bla bla, bla.
-bla. - Rispsoe lei e disse alla volpina. - bla bla. - quindi si infilò nella bocca del cannone,
mentre la sua amica salì in modo acrobatico nel carro e ci entrò, poi tramite comandi alzò il
cannone quel tanto per puntare all'obbiettivo. poi la trapezista usci dal cannone e disse indicando
prima Diana e poi la bocca del cannone. - Bla. Bla bla. bla. - La volpina iniziò a capire e si
indicò e poi indicò la bocca del cannone e la trapezista disse facendo cenno di si con la testa
e sorridendo. - bla. bla bla. - La volpina, senza saperne il vero motivo, decise di assecondarla.
Perciò entrò nella bocca del cannone tenendosi stretta il cappello. peccato che l'altra artista
circense alzò un pò troppo la canna del cannone, la sua amica tentò di avvisarla. Ma il rumore del
carro in funzione copriva la sua voce. Quella ai comandi del mezzo fece fuoco sparando in aria la
povera Diana che gridò spaventata. - BLAAAAAAAA !!!! - La volpina bucò il tetto del tendone andando
verso il cielo notturno, ovviamente il suo volo non durò molto, tantè che dopo 2 minuti iniziò a
precipitare, la volpina notando ciò e in preda alla paura decise di chiudere gli occhi finchè,
non sentì un coro di grida.

Vediamo la volpina che indossa un completo da basket composto da maglia con maniche corte e
pantaloncini di colore rosso chiaro, sulla fronte ha una fascia elastica, ovviamente non
indossa scarpe. La povera volpina si trovava a testa in giu dentro il canestro, con tra le
zampe la palla da basket che ovviamente aveva superato il canestro. Dando i 3 punti alla
squadra avversaria, per forza di gravità, anche lei entrò nel canestro e cadde sul campo
da basket, dando cosi i due punti alla squadra avversaria.
- Bla bla bla !!! - Lei sentì con tono arabbiato. Si voltò verso la voce e vide la panchina
della sua squadra composta da un allenatore che si trova in piedi e anche un pò arabbiato, anzi
molto arrabbiato, ed era suo fratello Aran. Un volpino antropomorfo con pelo arancione e zampe
di colore marrone scuro, coda arancione con la punta di colore bianco. Le orecchie erano di
colore grigio scuro. Occhi e punta del naso di colore nero. Lui indossa una camicia bianca,
con giacca e pantaloni neri, scarpe senza tacco bianche. Dietro di lui la volpina vide le
panchinare e compagne di squadra. Ovviamente tutte indossano la stessa uniforme che indossa Diana,
ma non indossano la fascia sulla fronte che ha la volpina. Partendo da sinistra vediamo, la lupa
antropomorfa Elari, lei ha la pelliccia grigio chiaro, orecchie grigio chiaro con piccole chiazze
bianche, occhi neri, coda e zampe di colore grigio, capelli a caschetto castani. Si prosegue con
Lavinia, una volpina con pelliccia di colore rosso con zampe castano scuro, capelli lunghi
castani. Punta della coda e delle orecchie nera, occhi gialli. Subito dopo, nascosta
momentaneamente dall'allenatore c'e Sabri. Una leoparda antropomorfa con pelo e coda viola e
macchie nere, capelli corti biondi, occhi neri, punta del naso nera. La quarta giocatrice era
la ragatta di Aran ossia Vicky. Una gatta con pelo e orecchie nere, capelli lunghi bianchi e
punta della coda bianca. Punta del naso rosa, occhi gialli. A terminare la panchina c'era la
sorella di coda di Aran ossia Fenni, una Fennec con pelo rosa, orecchie rosse e punta delle
orecchie rosa scuro, zampe bianche, capelli lunghi neri con meches rosa, occhi rosa. E punta del
naso nera. Ala sinistra rosa con il sotto delle piume bianco e punte nere. Coda rosa con 3
righe orizzontali di colore rosso, rosa scuro, bianco. Punta della coda nera. Aran la indicò
di venire, mentre nascosta dietro l'allenatore sbucò la leoparda che entrò in campo al posto
della volpina. Quest'ultima si sedette nello stesso posto lasciato da Sabri e da prima osservò
Lavinia, poi Vicky. Vedendo quest'ultima si sentì triste, tantè che le sceserò delle lacrime.
Quindi tentò di toccarla, e la gatta divenne un'immagine che svani lentamente, poi osservò
Lavinia ma era scomparsa, anzi, tutti erano scomparsi. Rimaneva sola al centro di quella panchina
vuota, circondata dall'oscurità. Si coprì gli occhi con le sue zampe, e iniziò a piangere
completamente avvolta dalla tristezza, mentre un cono rovesciato di luce la illuminò.

Smise d'un tratto di piangere quando sentì una voce giovanile, che disse.
- Bla ? Bla bla ? - Si tolse le zampe dal muso e guardò dove si trovava, da prima vide un cielo
illuminato dal sole, tantè che si coprì con la zampa destra, poi guardò di fronte a lei alzando
il suo busto con i gomiti delle zampe, e vide l'orizzonte che non era altro che una spiaggia
con il mare, lievemente affolata di turisti con i propri cuccioli. Si guardò e notò che indossava
un costume da bagno a pezzo unico monospalla di colore rosso, ed era sdraiata su un lettino da
spiaggia bianco. Guardò verso destra e notò che al suo fianco su un'altro lettino simile. C'era
disteso Arty. Lui è una volpe maschile alta abbastanza da superare sia Diana che Aran. Ha il pelo
marrone e bianco, punta della coda, delle orecchie e occhi neri. Lui stranamente non indossa un
costume da bagno visto il luogo. Bensì un completo composto da pantloni e giacca blu scuro,
camicetta bianca e cravatta nera e per finire indossa dei occhiali da sole. Ma almeno non
indossa scarpe alle zampe inferiori. In quel momento sentì di nuovo quella voce giovanile.
- Bla bla ? - Girò lo sguardo a sinistra e vide accanto a lei una cucciola di volpe, pelo bianco
con alcune chiazze argentee, orecchie nere con interno grigio, capelli un pò corti verde scuro,
occhi verde chiaro, punta del naso rosa e punta della coda grigia. Indossa un costume da bagno a
due pezzi di colore rosa e verde chiaro con mini gonna dello stesso colore. Anche la cucciola non
indossa scarpe alle zampe inferiori, e ha un secchiello pieno di sabbia. Diana la osservò e
la cucciola la abbracciò lasciando cadere il secchiello, anche Diana la abbracciò e fu contenta
di quel gesto che durò un paio di minuti. Poi la allontanò dolcemente, e si alzò dal lettino. Da
prima guardò Arty. Lui per risposta alzò la zampa destra facendo segno di approvazione, poi
la volpina guardò la cucciola e indicò il mare.
- Bla bla. - Disse la cucciola contenta e si dedico a giocare con la sabbia mentre Diana decise
di farsi una nuotata. Si tuffò e prese lievemente il largo dalla spiaggia, si immerse per quasi
20 secondi continuando a nuotare, riemerse e continuò a nuotare spingendosi al largo, decise di
fermarsi e guardarsi intorno. Con sua sorpresa, la spiaggia era scomparsa. Non solo, l'orizzonte
era tutto mare non si vedevano ne scogli, ne altre spiagge. Era come se si era spinta troppo al
largo. Ma lei pensò che era impossibile aver fatto tutto quel tragitto in quel breve arco di tempo
dell'immersione. Continuò a osservare l'orizzonte nella speranza di trovare qualcosa che le
accendesse le speranze di una terra ferma ma nulla. Era completamente circondata dall'acqua. Come
se non bastasse, deii nuvoloni neri arrivarono a peggiorare la situazione, prima con alcuni tuoni
in lontananza, per poi, mettersi a piovere. Tantè che lei ebbe delle goccie sulla sua testa.

Alzò lo sguardo verso il cielo, e vide un doccino. Si stupì di quella visione poi si guardò intorno
e si scopri di essere sotto la doccia. La doccia si trovava all'interno di una capsula cilindrica
al centro della stanza, con vetri verde scuro. La volpina contrariamente a come si aspettava era
vestita con una maglia nera con maniche corte a fantasia di zampe di volpe di colore rosso, e
pantaloncini bianchi. Non indossa scarpe. I suoi vestiti erano bagnati dalla doccia appena presa,
quando.. sentì un forte odore di bruciato. Lei uscì dalla doccia e si trovava all'interno di una
piccola capanna in cui mobilio assomigliava a una specie di bagno terrestre. Lei continuò a sentire
l'odore e decise di uscire dalla capanna andando verso l'uscita posta a est. Una volta fuori si
trovò su un ponte che non era altro che uno dei rami dell'albero, della sua tana a Evergreen. Ma
ciò era nulla, si spaventò quando vide l'orizzonte e gli alberi del villaggiò stavano bruciando di
un fuoco magico. Era magico per via che anche in quel momento la volpina vedeva il fuoco appiccarsi
dal nulla. Decise di vedere meglio ciò che stava succedendo, quindi entrò nell'albero dall'ingresso
a est, e corse verso l'uscita della tana.

Si trovava ai piedi del suo albero-tana. Davanti a lei si mostrò uno spettacolo terribile, tra
alberi che stavano bruciando e abitanti in preda al panico, e tutto questo per via di alcuni
unicorni, pegasi e altri esseri leggendari che abitavano nel regno dei pegasi, ma che in quel
momento avevano deciso di attaccare il villaggio. La volpina non capiva ciò che stava succedendo.
Improvvisamente un'ombra si abbattè sul suolo a pochi passi da lei. La sua forma era indefinita
sembrava un cavallo o un unicorno o un pegaso, non si capiva, l'unica cosa certa era il suo corpo
totalmente avvolto nell'oscurità e i suoi occhi violacei. L'ombra le si avvicinò dicendo con molta
rabbia.
- Questa è la punizione per non avermi aiutata, ex pupilla dei miei zoccoli.
- A..Alea !! - Rispose scioccata la volpina e in quel momento aprì gli occhi.

Inizio Episodio alle 20:21 del 17/04/2018
Fermato alle 22:58 del 17/04/2018
Ripreso alle 18:35 del 18/04/2018
Fermato alle 19:15 del 18/04/2018
Ripreso alle 15:46 del 19/04/2018
Fermato alle 16:39 del 19/04/2018
Ripreso alle 18:14 del 19/04/2018
Fine Episodio alle 19:25 del 19/04/2018

Nel prossimo episodio

Continua su: Evergreen Tales N.F.S 1°: Prigioniera in Casa. (Di Futura Pubblicazione)

Note