Evergreen Tales #3
"Preludio Parte 3"

Trovato il punto nel deserto, scoprono un portale che li porta in un nuovo luogo.

Riassunto

Tutto è partito da un sogno o meglio, dei ricordi di un lontano passato che la volpina Diana aveva dimenticato. E ora, insieme al suo volpotto Arty, suo fratello Aran con la sua ragatta Vicky, partono alla ricerca di risposte che ancora non hanno. Dopo aver attraversato il protale, si ritrovano in un luogo sconosciuto,
ma qui.

Tempo lettura circa

Il gruppo uscì dall'arco e si sorpresero nel vedere dove si trovavano. Non era certamente
il deserto di Huranim e la vegetazione intorno era molto rigogliosa, sentirono in lontananza
vari versi che non avevano mai sentito prima. Aran chiese alla sorella.
- E ora, dove ci troviamo ?
- Non ne ho idea. - Rispose lei sorridendo imbarazzata. La lupa notò ciò che aveva
lasciato il panda e disse raccogliendo gli oggetti. - Ho paura che tra poco riceveremo visite.
- Come mai credi ciò. - Chiese Vicky con curiosità.
- Ecco come mai. - Rispose lei voltandosi e mostrando al gruppo i due oggetti. Aran disse
osservandoli. - A quanto pare, c'era una guardia.
- Perchè è scappato ? - Domandò Arty.
- Semplice, mio bel volpachiotto. - Iniziò Diana e continuò. - Avrà intuito che eravamo
in superiorità numerica ed è andato a dare l'allarme.
- Do ragione ad Elari. - Iniziò Aran e continuò. - Secondo me, dobbiamo tendergli un'imboscata.
- Appoggio tuo fratello. - Disse seria la lupa.
- Se questo è il regno di Angus sono sicura che non avranno cattive intenzioni.
- Ma il regno non è stato conquistato da quell'altra entità ? - Domandò Vicky.
- E verò !!! - Disse la volpina ricordandosi. Quindi prese la sua arma e si mise in posa di attacco
dicendo. - Io farò da esca, voi nascondetevi e preparatevi.
- Pensi veramente che ti lascierò il campo di battaglia ? - Disse la lupa affiancandola e
continuò. - Vicky, Arty, nascondetevi, che qui ci pensiamo noi. - Arty prese la zampa della gatta
e quest'ultima disse ad Aran. - Fai attenzione.
- Tranquilla gattina, so quel che faccio. - Quindi attese l'arrivo dei nemici mentre i due si
nascoserò dietro un tronco maestoso e verde.

Attesero poco tempo, prima che le orecchie di Diana captarono dei rumori in lontananza e disse.
- Mi sa che stanno arrivando.
- Se la son presa comoda. - Disse incavolata Elari.
- Io sono pronto sorella. - Rispose suo fratello mentre puntò i due cannoncini verso l'eventuale
nemico. Poco dopo da una stradina a sinistra davanti a loro, uscì il panda che era fuggito mentre
diceva guardando all'indietro. - Sei sicura che bastiamo solo noi tre ?
- Si. Ubi. - Disse una voce femminile e un'altra voce maschile disse. - Non devi avere paura, la
mia velocità batte qualsiasi avversario. - E in quel momento si vide apparire un colibri
antropomorfo mentre osservava il panda, quest'ultimo era un maschio piuttosto basso con piume
marrone, verde chiaro e bianche, ali bianche, becco lungo zampe inferiori e occhi neri. Capelli
corti castani. Indossa una tuta blu, non indossa scarpe. In quel momento la voce femminile
disse. - E non dimenticare che il nostro Dio mi è venuto in sogno e mi ha parlato della venuta di
mio cugino.
- E se non fosse lui ? - Domandò impaurito il panda guardando indietro mentre il
colibrì si fermò guardando il gruppo che attese a poche zampate da lui. Poi disse al
panda. - Fermati !! - Quest'ultimo ebbe paura nel vedere il gruppo della speed fox. E
si nascose dietro al colibrì dicendo. - Mi fanno paura per quanto sono brutti.
- Ti sei visto allo specchio !!!! - Dissero incavolate Diana e Elari. E erano pronte ad attaccarlo
quando… Dalla stradina apparve una fennec con pelo rosa, orecchie rosse e punta delle orecchie rosa
scuro, zampe bianche, capelli lunghi neri con meches rosa, occhi rosa. E punta del naso nera. Coda
rosa con 3 righe orizzontali di colore rosso, rosa scuro, bianco e punta nera. Indossa una maglia
lunga e gonna stretta e lunga verde chiaro. Scarpe con tacco di legno. Aran disse abbassando le
braccia.
- Non può essere lei ! Fenni !! Sei proprio tu ?
- Fenni ? - Si guardarono entrambe e poi Diana si ricordò. - Ah, ora ricordo. - E disse
incavolata. - La mia sorella di coda che mi odiava.
- Diana, Aran. Che bello rivedervi dopo tanti giò.
- Li conosci ? - Domandò impaurito il panda, mentre la fennec abbracciò Aran e quest'ultimo la
sollevò in cielo. Dalla spalla sinistra della volpina si spalancò un'ala di colore rosa, con piume
bianche con punte nere. Il volpino si impaurì nel vedere ciò e la lanciò in aria. Lei atterrò di
schiena dicendo. - Ouch che male. - E guardandolo chiese incavolata. - Che ti prende cugino ?
- Che ti è successo ? - Domandò lui incredulo.
- Ehm, intendi quest'ala. - Disse lei dopo essersi alzata e accarezzando l'ala continuò. - E
un regalo da parte. Come lo chiami cugina ? Angus se non erro.
- E tu, come fai a saperlo ? - Chiese stupita la volpina.
- Diciamo che la mia vita è molto cambiata da quando ci trovavamo nello stesso villaggio
e io ero stupidamente gelosa di te. - Disse seria avvicinandosi e continuò. - Non penso
che ci sia bisogno di sfoderare le armi, sorella di coda.
- Elari, ti puoi fidare di lei. - Disse Aran e Diana mise sul braccio la sua arma dopo di che
disse. - Arty, Vicky, potete uscire.
- Altri alieni !! - Disse il panda spaventato nel vedere i due nuovi arrivati sbucare da
dietro il tronco.
- Smettila di spaventarti Ubi. Siamo tra amici. Vero Aran ?
- Certo Fenni. - Iniziò lui e chiese avvicinandosi incuriosito. - Ma cosa ti è successo al tuo
corpo ? Quell'ala non è naturale.
- E' un dono da parte di Angus. Non è male una volta che ci fai l'abitudine.
- Datele retta. - Iniziò il colibri e continuò. - Non per niente la chiamano il carosello
alato.
- Non fatela mai arrabbiare. - Disse il panda timoroso.
- Non fate caso alle loro parole, stanno solo esagerando. - Disse Fenni andando al gruppo e chiese
al cugino. - Chi sono i tuoi amici ?
- Lei è la mia ragatta Vicky, lui è Arty il volpone di mia sorella. E lei è Elari un membro
importante della Speed Fox. Ma dicci di te e del posto in cui ci troviamo.
- E che nome ha quello che ci ha insultate. - Domandarono Elari e Diana.
- Quel panda coraggioso è Ubi, lui è Eddy e ovviamente io mi chiamo Fenni,
Fenni Foe. E sono la sacerdotessa di Angus.
- Che !!! - Dissero tutti sorpresi ma i più sorpresi erano i suoi parenti. Diana
disse. - Non pensavo che Angus avesse un culto in questo luogo.
- Non solo, il suo regno non è tanto distante da qui.
- Davvero ? E dove si trova ? Devo assolutamente aiutarlo prima che sia troppo
tardi. - Disse seria e impaziente la volpina.
- Lo so sorella, e lo sa anche Angus. Ma stai tranquilla che lo andremo a liberare.
- Tu non puoi venire con noi è troppo pericoloso. - Disse Aran.
- Non sono più la fennec che conoscevi cugino. Ora so qual'è il mio posto e stai certo che
vi accompagnerò lo stesso, anche se non volete.
- Di questo ne parleremo dopo. - Iniziò Diana e chiese. - Puoi dirci sorella di coda, che luogo
è questo ?
- Il portale vi ha portati sull'ottavo pianeta della catena Alermariana, più precisamente nelle
vicinanze della nostra citta. Evergreen.
- Non siamo più su Huranim !!! - Dissero stupiti i membri della Speed Fox. E Vicky disse
pensierosa. - Se non ricordo male, questo pianeta ha più prevalenza foresta e poche città
come Dark Fox.
- Si Micetta. - Iniziò Fenni e Eddy continuò incavolato. - Quelle schifose città inquinanti sono
molto lontane da qui. - Abbassò lo sguardo per poi dire. - Ma ahime, a volte ci servono.
- Ma non c'e da preoccuparsi, anche la nostra città ha oggetti che possono
interessarvi. - Disse Ubi mentre mangio il suo spuntino preferito.
- Una città in questa foresta ? - Disse sorpreso Arty.
- Su venite, vi faccio strada. - Disse la fennec e si incamminò. Aran, Diana, Arty e Vicky la
seguirono. Dietro di loro c'erano Ubi e Eddy, chiudeva la fila, la sospettosa Elari. Sia Aran che
Diana si stupirono nel vedere quell'ala che ogni tanto si apriva leggermente per poi ritornare
piegata sulla schiena della loro cugina.

Camminarono un bel pò in mezzo ai alberi. Alcuni di essi veramente alti. Il gruppo si meravigliò
della vegetazione e dei versi di animali che sentivano. Tranne la lupa Elari che non perse d'occhio
il colibrì e il panda sempre pronta ad attaccare se qualcosa andava male. Diana chiese.
- E' ancora distante ?
- Tranquilla sorella, stiamo per arrivare. - Rispose lei e dopo aver attraversato una siepe
piuttosto alta disse. - Eccoci qui sorella di coda. - Anche gli altri sbucarono dalla siepe e
videro una cosa mai vista prima, nei loro viaggi su huranim. Era un villaggio in mezzo alla natura
con capanne costruite sopra gli alberi e ponti di collegamento. C'erano delle strade di terra
battuta che collegavano l'ingresso della città ad alcune capanne che si trovavano al livello del
suolo. L'ingresso alla città era composto da due alberi e al centro un insieme di liane poste
orizzontalmente e un collage di foglie che formavano delle lettere. Tutte le lettere formavano il
nome della città. All'inizio Fenni si fermò in mezzo ai due alberi e si voltò verso il gruppo poi
disse.
- Benvenuti a Evergreen. - Si inchinò mentre la sua unica ala si aprì. L'interno dell'ala
era di piume di colore bianco con punte nere. Le due volpi nonchè parenti di lei, erano ancora
straniti nell'osservare quell'ala e Diana pensò. - " Spero di farci l'abitudine al più
presto. " - Fenni sollevò il busto e ordinò. - Ubi, Eddy, mettete tutti al corrente. Mentre io li
porto dal nostro sindaco.
- Sicura di non volere aiuto ?
- Sono pur sempre miei cugini. - Disse seria. I due ubbidirono e Diana disse. - Vedo che non ti fai
mettere le zampe sul muso, sorella di coda.
- Ho avuto un buon insegnante.
- Angus ? - Domandò lei con curiosità.
- No. Aran. - Rispose lei.
- Io ? - Domandò stupito l'interessato e chiese. - Non ricordo di averti dato delle lezioni.
- Mi è bastato osservare quando difendevi tua sorella adottiva.
- Ah. Ora capisco. - Disse lui pensieroso e Diana chiese. - Ora che ci penso. Dove sono tua sorella
e tuo fratello ?
- Diciamo che li ho persi di vista dopo che ho lasciato il villaggio. Ma vi racconterò tutto, dopo
la nostra visita al nostro sindaco. Su, seguitemi. - Disse Fenni e si incamminò nel villaggio
seguita dal gruppo.

Il gruppo prese una stradina a sinistra che percorreva il perimetro della città. Fino ad arrivare
a una capanna di uno strano materiale che sembrava un misto di pietra e legno ma senza l'uso di
entrambi. La porta della capanna era una tenda di paglia di colore giallo scuro. Fenni si fermò a
pochi passi e chiese.
- Sei qui, Caroline ?
- Sei tu, Fenni ?
- Ah è in casa. - Disse la volpina e Diana disse. - Mi sa che tra poco conosceremo il sindaco di
questa città.
- Ihihi. - Sorrise la cugina di Aran. Vicky disse al suo volpino. - Ti ringrazio per questa
avventura mio volpone.
- Non ci pensare. - Rispose lui e Elari le disse. - Aspetta che questa missione entri nel
vivo e sono certa che sarà ancora più emozionante.
- Spero proprio di no. - Iniziò Vicky e continuò. - Direi che ho fatto il pieno di emozioni.
- Abbi un pò di pazienza gattina, sono certo che tra poco mia cugina ci troverà un posto dove
riposare.
- Certamente. Ma prima, dovete conoscere il sindaco. - Rispose la volpina. In quel momento uscì
un ermellina con pelo bianco, punta della coda e occhi neri, capelli corti castani. Indossa una
camicetta giallina, gonna lunga e ampia verde a fantasia di fiori. Scarpe con tacco bianche e
un paio di occhiali con montatura marrone chiaro. Lei disse osservando il gruppo. - Siate i
benvenuti a Evergreen.
- Vi ringrazio sindaco. - Iniziò Diana.
- E' veramente una città carina. - Disse Arty osservando il luogo.
- Grazie volpino. E no, volpina, non sono il sindaco.
- Ah no ? - Domandò stupita lei e Aran chiese a Fenni. - Perchè allora ci hai portati qui ?
- Per parlare con il nostro sindaco, bisogna superare la decisione della sua segretaria, la qui
presente Caroline Ermines. - Disse lei in risposta mentre l'ermellina guardò i nuovi
arrivati girando intorno al gruppo e poi disse a Fenni guardandola con decisione. - Vuoi
accollarti la responsabilità della lupa ?
- Sono sicura che non ci saranno problemi di sorta. Vero cugino ? - Domandò infine guardando Aran.
- Certamente Fenni. - Iniziò lui e sia lui che Diana disserò guardando Elari. - Quindi, abbassa la
guardia !!
- D'accordo. D'accordo. Ma sono certa che potreste pentirvene. - Rispose la lupa.
- Ora potete seguirmi alla tana del sindaco. - Disse l'ermellina e il gruppo la segui uscendo dalla
città. Quando notarono ciò, Diana domandò. - Ma il vostro sindaco, non abita in
città ?
- Non glielo hai ancora detto. Vero Fenni ? - Domandò la segretaria con tono annoiato.
- Ihihi. - Sorrise divertita la volpina e l'ermellina pensò. - " Succede ogni volta." - Il
gruppo andò verso destra e proseguì fino a trovare un vicolo cieco formato da una
radura circolare e a est della radura c'era un'alta montagna in cui quasi alla sommità
c'era l'entrata di una caverna. Proprio vicino alla montagna c'era un cartello di legno in
cui stava scritto. " Bussare 3 volte per essere ricevuti dal sindaco. " - L'ermellina
bussò 3 volte sul cartello e si sentì. - Si, Caroline.
- Sono arrivati gli ospiti.
- Fenni non ha detto nulla come al solito, vero ?
- Si, signor sindaco.
- Sento il tuo odore Fenni, e sappi che un giorno di questi potrei decidere di metterti in
punizione.
- Dai, fai uno strappo. Dopotutto, sono i miei cugini.
- Uff. D'accordo. Ma ricorda che è l'ultima volta.
- Cosa doveva dirci tua cugina ? - Domandò Arty ad Aran e lui rispose. - Non ne ho idea.
- Si. Ti prometto sulla mia preziosa ala che non lo farò più, almeno per 30 giò.
- 30 sono pochi fai 100.
- Ti va bene, 50 ?
- 70.
- 60.
- 68.
- Non puoi fare 65 ?
- D'accordo vada per 65. Ma solo perchè sei molto amico del mio Dio. - Disse lei e Diana
pensò stupita. - " Questo sindaco è amico di Angus. Come è possibile ? "
- Sto uscendo. - Disse il sindaco e qualcosa uscì dalla caverna e atterrò davanti al gruppo. Gruppo
che rimase terrorrizzato nel vedere chi avevano davanti. A parte Elari che si preparò alla battaglia
invece Fenni se la stava facendo sotto dalle risate, mentre la segretaria girò gli occhi sbuffando.
Il gruppo si trovò davanti ad un drago non antropomorfo di colore rosso con petto giallo, ali
composte da ossa di colore rosso e membrane gialline. Occhi gialli. Corna sulla fronte e artigli
neri. Il drago era alto più di 20 metri e lungo piu di 40. Lui avvicinò il suo muso al gruppo e
disse. - Non dovrete aver paura. Non vi farò del male.
- Ahaha dovresti vederti il tuo muso adesso cugino. - Disse divertita la fennec.
- Lo hai fatto di proposito, vero ? - Domandò Diana lievemente incavolata.
- Certo che si. - Rispose lei e continuò. - E' uno dei miei pochi svaghi. Fare la
sacerdotessa del Dio Angus non è facile.
- Ora mi spiego perchè non abitate nella vostra città. - Disse la volpina e lui
chiese. - Sapevo che eravate speciale, non per nulla siete stata scelta dal mio amico, come
lo chiamate, Angus ?
- Ma non pensio sia il suo nome.
- Ovvio che non lo è sorella di coda. - Iniziò Fenni e il drago continuò. - Ma per facilità,
useremo il nome che gli avete dato, principessa Diana.
- Come fate a sapere del mio passato ?
- Lo stesso Angus in persona me lo ha riferito dopo averti scelta da cucciola.
- Ma son passati moltissimi giò. - Disse stupita.
- Per me il tempo passato è stato come un granello di sabbia nella mia esistenza. - Rispose lui e
continuò. - Conosco voi e vostro fratello adottivo, ma non conosco gli altri. Potreste presentarmeli
principessa ?
- Se la smettete di chiamarmi principessa. Lo farò più che volentieri sindaco.
- Ma voi lo siete. - Obiettò il drago.
- In un lontano passato. Ora sono solo Diana Fox membro della Speed Fox Team. Nient'altro che ciò.
- Anche se ci si rifiuta di ricordare il passato, lui non vi abbandonerà mai.
- Lo imparato a mie spese sindaco. - Disse la volpina. [Rif. Diana Fox©.]
- Lei è la mia ragatta Vicky. - Iniziò Aran mostrando una impaurita Vicky.
- Rilassati piccola gattina. E' solo il mio aspetto esteriore.
- Scu.. Scu.. scusatemi.. Ma è piu forte di me. - Rispose lei impaurita e si nascose dietro Aran.
- Lui è il mio bel volpone Arty. - Disse Diana e lui disse meravigliato. - Mi dispiace
che mi sia spaventato come una gattina, ma dovete ammettere che il vostro aspetto non
è dei più rassicuranti.
- Vedi, che ci siamo spaventati tutti. - Disse seria la sua volpina.
- Parla per te volpina. - Disse con decisione Elari.
- La vostra amica ha ragione. - Iniziò il sindaco e continuò. - E' stata l'unica che non odorava di
paura. Anche se non sempre, non aver paura di un probabile nemico è sinonimo di coraggio.
- Avete proprio ragione. - Disse seria Diana e disse a Elari. - Dovresti ascoltarlo.
- Lo ascolterò quando mi verrà la voglia. - Rispose stizzita la lupa e il drago disse alla
volpina. - Quindi volpina Diana, siete qui per liberare il mio amico.
- Si !! - Disse entusiasta e continuò. - Sapete dove è tenuto prigioniero ?
- Certo che lo so, è stata la sua ultima comunicazione prima di venir catturato da
lui. - Rispose il drago e lei chiese. - Lui, quella strana entita ? Sapete chi è ?
- Certo principessa Diana. E' suo fratello.
- " Non pensavo che Angus avesse un fratello. " - Pensò lei stupita e il drago continuò. - Suo
fratello era stato divorato dall'avidità di potere. Piu ne aveva, piu ne voleva. Angus intuendo il
pericolo lo ha esiliato sperando che il sigillo lo tenesse a bada, ma ultimamente si è liberato e
ha preso il controllo del suo regno.
- E dove si trova il suo regno ?
- Vi ci porterò personalmente. Ma penso che dopo tutto ciò che certamente avete affrontato, sareste
piuttosto esausti.
- Lo potete dire forte dr.. dr.. Drago. - Disse impaurita Vicky.
- Potete chiamarmi Rewor. E tu lupa, come ti chiami ?
- Il mio nome è Elari Wodalf - Si presentò con tono deciso.
- Erano molti giò che non ricevevo visite. Specialmente da parte di una lupa piuttosto
coraggiosa. - E poi chiese all'ermellina. - Caroline, accompagna i nostri ospiti. - La segretaria
ubbidì e mentre il gruppo si allontanò il drago disse. - Aspettate Diana Fox, e anche tu Fenni.
- Non dirmi che vuoi darmi la punizione per..
- Non è per questo. - Disse lui che si alzò in volo mentre disse. - Aspettate qui. - Quindi entrò
nella caverna nel mentre, Diana chiese alla sorella di coda. - Mi dici come hai ricevuto quell'ala ?
E da quando sei diventata la sacerdotessa di quel cavallino volante ?
- Tutto è successo dopo che voi siete stati esiliati. - Iniziò Fenni e continuò. - All'inizio
entrava nei miei sogni come un incubo rincorrente, ma poi ho capito. Ero stata scelta per una
missione ben precisa.
- Quale missione ? - Domandò lei con curiosità.
- Prepararvi la strada alla tua prossima e più importante missione.
- E come ?
- Hai presente la statua di Raxar ? - [ Rif. Diana Fox Episodio 16° ]
- Non dirmi che sei stata tu a venderla al negoziante.
- No. Glielo solo regalata, e stato il mio Dio a darmi sia l'ordine che la statua. Solo
cosi son partiti gli eventi che hanno portato alla sconfitta di tuo fratello.
- Fenni parlerai del tuo passato e di altro, dopo. Ora lascia parlare me. - Disse Rewor che uscì
dalla caverna e atterrò davanti a loro due. Lui teneva tra le unghie della zampa destra, un piccolo
diadema formato da una coroncina solo frontale a tre punte di colore argentato
e all'interno di ogni punta c'e una gemma romboidale. Le gemme hanno diverso colore. Quella
sinistra è rosa, quella al centro bianca e quella a destra blu. Lui disse porgendo
l'oggetto. - Ecco il mio regalo per te, principessa.
- Non ne ho bisogno, ma grazie del pensiero. - Rispose lei.
- Non vorrai far arrabbiare il sindaco - L'avverti Fenni.
- Anche se la volessi, non saprei come ricambiare. - Disse la volpina guardando la sua sorella di
coda.
- Per quello non c'e nessun problema. - Iniziò il drago e continuò. - Se esilierai il fratello
di Angus, avrai ampiamente ricambiato il mio piccolo pensiero. - Anzi.. - Disse lui mettendo
delicatamente il diadema sulla testa della volpina e continuò - Sarei io in debito con te,
principessa Diana.
- Ma sei sordo ? Ti ho detto poco fa di non chiamarmi principessa !!! - Disse incavolata la volpina
e prese l'oggetto sulla sua testa e disse guardandolo. - Mi sentirei una stupida a portare sulla
testa una cosa del genere. - E guardando il drago continuò. - Vi ringrazio Rewor per il prezioso
regalo, e per non incorrere nella vostra ira, vi prometto che la indosserò durante la missione per
liberare Angus. E sarà Fenni a farle da testimone. - Disse seria.
- Perchè devi coinvolgermi Diana ?
- Non ci hai avvisati che il sindaco era un drago e questa è la tua punizione. - Rispose lei a bassa
voce e chiese al drago. - Che ne pensate ?
- Si. Sono d'accordo con la tua decisione Diana Fox. - Iniziò lui e guardando la fennec
ontinuò. - Ora, puoi portarla a visitare la nostra meravigliosa cittadina. Al mattino
seguente partiremo per il regno di Angus.
- Non possiamo partire prima ? - Domandò la volpina piuttosto impaziente.
- Dovrete essere riposati per affrontare ciò che vi attende nel regno del tuo amico.
- Avete ragione. Si ragiona meglio se si è riposati. - Disse convinta e continuò. - Con il vostro
permesso, raggiungo mio fratello e il mio bel volpone.
- Vai pure Diana Fox. - Disse lui che si alzò in volo e ritornò nella caverna e la volpina disse
guardando Fenni. - Su, in marcia. - E lei si incamminò seguita dalla cugina.

Ci troviamo all'interno di un bar molto naturale, tutto il locale era composto da materiale
che ricordava la natura che circondava Evergreen. Non c'era nessun bancone ma solo
ripiani sparpagliati per il locale con sopra varie bibite e oggetti vari. E dei sgabelli che
assomigliavano a dei tronchi tagliati. Il gruppo si era accomodato nel bar mentre qualcuno prendeva
da solo qualche bibita. Girando nel bar c'era il proprietario ossia un orso antropomorfo con pelo
nero, occhi castani, unghie grigio scuro, capelli corti castani. Indossa una maglia senza maniche
bianca con al centro la scritta verde il riposo e sotto la scritta tre righe nere e all'estremità
destra un paio di zampe di leopardo. Mentre nelle righe c'era la scritta veloce, di colore giallo
e inclinata verso destra. Blu jeans. Non indossa scarpe. In quel momento entrarono la volpina e
Fenni. Quest'ultima chiese. - Sei rimasto da solo Bronson ?
- Si. Ma stai tranquilla è andata Caroline a chiamarla.
- Nel frattempo che arrivi, se vuoi, posso darti una zampa o un'ala. - Disse la fennec.
- Grazie Fenni, ma penso di farcela fino al suo arrivo. - Disse lui e vedendo il diadema
che teneva tra le zampe la volpina, disse. - Voi dovreste essere la sua sorella di coda, giusto ?
- Si, mi chiamo Diana e no. Non sono una principessa.
- Su volpina, non devi vergognarti delle tue origini. - Disse l'orso.
- Vi ringrazio della premura ma non voglio esser chiamata principessa, non riflette
ciò che sono. Senza contare che mi fa strano sentirmi chiamare principessa. - Disse
seria e poi chiese. - Come possiamo pagare ciò che stiamo consumando ?
- Non vi preoccupiate. Ci basterà sapere che libererete Angus. Solo cosi nella nostra città
ritornerà la pace.
- Farò tutto il possibile per liberare quel cavallino e esiliare suo fratello. - Disse seria Diana.

In quel momento dall'ingresso del bar, entrò un leopardo femminile antropomorfo con pelo viola e
macchie nere, capelli corti biondi, occhi neri, punta del naso nera. Indossa la stessa maglia
dell'orso e dei pantaloncini corti neri. Alle zampe indossa un paio di scarpe da ginnastica
violacei senza lacci. Lei disse. - Scusami Bronson, pensavo di riuscire a finire prima.
- Ricorda Sabri che la tua velocità sta solo nelle tue zampe inferiori non in quelle
superiori.
- Il problema è che me ne dimentico spesso. Scusami ancora. - Disse lei imbarazzata poi chiese
guardando i presenti. - E loro, chi sono ?
- Ti presento i nuovi ospiti del nostro sindaco.
- Piacere di conoscerti Sabri, mi chiamo Diana Fox e non sono una principessa.
- Dal diadema che porti nella zampa, mi sembra difficile credere che tu non lo sia.
- Questo oggetto è un regalo da parte di Rewor.
- Ah.. Ora capisco tutto.
- Piacere Sabri, mi chiamo Aran e lei è la mia ragatta Vicky.
- Io sono Elari e lui è il volpino di Diana ossia Arty. - Disse la lupa.
- Lo sai Sabri che Diana è la mia sorella di coda ? - Domandò Fenni e lei rispose
stupita. - Quella che è stata esiliata dal suo villaggio ?
- Si. Proprio lei. - Rispose lei.
- Ora capisco un bel pò di cose. Scommetto che devono andare a liberare il nostro Dio.
- Si. Abbiamo questa missione. - Iniziò Diana e continuò. - Ma come ci ha consigliato il vostro
sindaco, partiremo belli riposati il mattino seguente.
- Allora, cosa vi creo ? Non parlate di hyper boom o simili che non abbiamo gli
ingredienti.
- Hai fatto bene a ricordarlo Sabri. - Iniziò l'orso e continuò. - Per i vari ingredienti
bisogna per forza arrivare a barattare con quelli delle città.
- Barattare ?
- Si. Noi usiamo il baratto come scambio. Ma non vi preoccupate voi siete coperti dal sindaco.
- Aran, pensi che sia giusto ? - Domandò Diana e lui disse pensieroso. - No, penso proprio di
no. - Poi disse. - Non possiamo fare proprio nulla per ricambiare la vostra ospitalità ?
- Sconfiggete il fratello di Angus. Ci basta questo. - Rispose Bronson.
- Ora che ci penso. Volete assaggiare il Fenni carousel ? - Chiese Sabri.
- E' forte ? - Domandò Arty
- Non sentitela. - Disse imbarazzata Fenni.
- Si, molto. - Disse seria la leoparda.
- Sono certa che Schira l'avrebbe assaggiata senza problemi. - Disse Diana.
- Tranquilla volpina, l'assaggerò per te. - Disse Elari.
- D'accordo Elari. Allora, un Fenni ? - Domandò la volpina ai presenti.
- No. Creane due, sono curioso di berlo. - Iniziò Aran e continuò guardando la fennec mentre
quest'ultima si imbarazzo. - E' raro assaggiare una bevanda con il nome della propria cugina.
- Ok. - Disse lei e corse prendendo da prima un contenitore e poi come un fulmine andò
nei vari ripiani e mescolò vari liquori poi si fermò al centro del locale e iniziò a ballare
agitando il contenitore, per poi dire alla fine del balletto. - Pronto. - E guardando la
lupa domandò. - Prima le signore, vero ? - Elari non se lo fece ripetere e ne bevve un bel sorso
direttamente dal contenitore. Da prima rimase imbambolata per poi scuotere il muso dicendo. - Vatti
a fidare della sorella di coda di Diana.
- E' tutta scena. - Disse la fennec.
- Dai Elari non può essere cosi forte. - Disse Aran e bevve il resto del liquore all'interno
del contenitore. Lui rimase bloccato per un paio di secondi per poi dire massaggiandosi
il muso. - Mi sembra di essere stato preso a zampate sul muso per molti Giò. - Fenni
disse con gli occhi chiusi. - D'accordo, lo ammetto. - E guardò i presenti dicendo con
decisione. - Se mi fanno arrabbiare non ci vedo più dall'ala. E divento molto Alesca.
- Alesca ? - Domandarono stupiti i presenti del gruppo. E Aran chiese con
curiosità. - Cosa significa che diventi alesca ?
- Se proprio vuoi fratello di coda, posso darti una dimostrazione. - Rispose lei che prese
le due zampe e la sua ala si aprì del tutto mostrandosi piuttosto lunga e iniziò ad agitarsi.
Il vento prodotto dall'ala iniziò a fare del male al muso del volpino, ma non era vero
vento. In realtà era l'ala che andando ad una velocità superiore del solito dette tante
alate sul muso del poveretto. [ Insomma, un carosello di schiaffi in modalità
angelica. NDR. ^^; ] Alla fine il povero volpino non sentì piu il muso mentre l'ala di
Fenni ritornò al proprio posto. E tutti rimasero stupiti, Diana chiese lievemente
preoccupata al fratello. - Come ti senti ? - Lui scosse vigorosamente il muso e poi
disse stupito. - E' stata una forza. In confronto la bibita con il tuo nome è un palliativo.
- In questo caso ci sarai molto utile nella missione. - Disse contenta la volpina e pensò con una
lacrima dietro l'orecchio destro. - " Spero di non essere mai davanti alla sua
ala. ^^; " - Poi chiese alla fennec. - Non vedo l'ora di conoscere il modo in cui hai
avuto quell'ala.
- Vi dirò tutto a casa mia, nonche' tempio del dio. - Disse lei seria e poi disse al volpino
lievemente imbarazzata. - Scusami Aran. Ma ho fatto il più delicatamente possibile.
- No. E' solo colpa della mia curiosità.
- Ti senti bene ? - Domandò preoccupata Vicky.
- Si... Sto bene. - (Cit.) Iniziò lui e pensò. - " Piu o meno. E meno male che era una
prova e come ha detto lei, ha fatto il più delicatamente possibile. Non oso pensare
quando farà sul serio. "
- Ok. Volete proseguire nel perlustrare la città o seguirmi nella mia dimora ?
- Preferisco seguirti se mi dirai come sei riuscita ad avere quell'ala.
- Certo che ti dirò tutto sorella di coda.
- Sono curiosa anch'io. - Disse la gatta.
- Allora è deciso, andiamo tutti nell'abitazione di Fenni. - Disse Aran e poi si massaggiò il
muso ancora dolorante.

Poco dopo, il gruppo arrivò davanti all'abitazione che era situata sopra un albero in cui
l'entrata era alla base di esso e si saliva tramite un ascensore all'interno dell'albero. Il
gruppo una volta che l'ascensore arrivò al piano, si trovò una stanza rotonda in cui al
lato sud c'erano due statue di Angus, ali aperte incluse. I lati nord e ovest erano di
comunicazione con dei ponti che portavano ad altre stanze-capanne, l'ingresso in
questa stanza era al centro del lato est. Il soffitto aveva una lampada a forma di muso
di Angus in cui dalle narici uscivano un paio di fiammelle. E intorno alla stanza
c'erano vari cuscini di vario colore. La padrona di casa disse.
- Prego, accomodatevi.
- Grazie Fenni. - Disse Diana che si sedette un pò stanca su un cuscino blu sul lato ovest
vicino all'uscita della stanza, e poggiò il diadema al suo fianco. Poi chiese. - Sono tutta
orecchie sorella di coda.
- Non essere impaziente Diana, aspetta che si mettono comodi anche gli altri. - Disse lei e dopo
che tutti si sedettero, la volpina disse con molta curiosità. - Come hai fatto ad avere quella ala ?
- Come ho già detto, devo ringraziare il nostro Dio Angus per questo regalo.
- Ma perchè solo una e non due ? - Domandò Aran.
- Ecco. All'epoca pensavo che soffrivo di vertigini. Quindi. Quando Angus mi ha chiesto quale era
il mio desiderio più sincero, gli ho risposto di poter volare, ma avendo paura che potessi soffrire
di vertigini, ho chiesto e ottenuto di avere solo un'ala.
- Ma se abiti qui, non significa che soffri di vertigini. - Disse la volpina.
- Invece ne soffro. L'ho sperimentato sulla mia pelliccia. Se supero una certa altezza e guardo
in basso, ho disturbi alla vista e perdita di equilibrio, insomma, potrei veramente rischiare di
cadere giù. Per questo, ogni giò, ringrazio la scelta che ho fatto quella volta.
- Ma dopo quanto tempo il cavallino ti ha dato quell'ala ?
- Dopo molto tempo. - Disse lei e continuò accarezzando l'ala. - E tutto il tempo
dedicatogli è stato speso bene.
- E come sei arrivata qui cugina ? - Domandò con curiosità Aran.
- Stranamente, Angus non mi ha mai mostrato un portale. Ho dovuto guadagnare
dei izna per prendere un'astronave e atterrare su questo pianeta.
- Forse.. Perchè i portali sono ubicati in posti molto pericolosi, e lui non voleva che ti facessi
male. Dopotutto gli servivi per far compiere il mio destino. - Disse Diana.
- Si è possibile.
- E come stanno Eleonora e Toby ?
- Allora Toby sembra che si è trovata una golden retriever che ahimè è molto gelosa.
Mentre dell'altra mia sorella, ho perso le tracce dopo che mi son allontanata dal villaggio.
Percui, non ho idea di dove si trovi adesso.
- E non glielo hai chiesto ad Angus ? - Domandò Diana.
- Non ci ho mai pensato. - Rispose lei sorridendo imbarazzata. E continuò con
curiosità. - Ora però, vorrei sapere tutto su di voi. Sono passati veramente tanti giò da quando
ho dato quella statua. [Rif. Diana Fox Episodio 16° ] E non ho idea di cosa è successo prima e
dopo, a parte che siete stati esiliati dal villaggio.
- Chi inizia sorella ? - Domandò Aran.
- Dai, racconta tu. Al massimo intervengo se ricordo diversamente dal tuo racconto. - Disse sua
sorella e il fratello iniziò a raccontare delle vicissitudini varie, avute su Huranim prima e Dark
Fox dopo. [ Rif. Serie Diana Fox e i vari episodi fuori serie. NDA. ]

Era scesa la sera nella citta di Evergreen. Fenni disse.
- Però quante avventure. Mi sarebbe piaciuto esserci.
- Ma tu avevi un'altra missione da portare a termine. Forse più importante delle
nostre. - Disse Diana in quel momento si sentì un verso e la lupa chiese in stato di
allerta. - Cosa è stato ?
- Dovrai farci l'abitudine. Qui non è la città a cui sei abituata. - Iniziò Fenni e continuò
alzandosi. - Sarà meglio che vi prepari qualcosa da mettere sotto i denti.
- Non c'e un ristorante o qualcosa di simile ? - Domandò Arty.
- Si. La tana del coniglio. Lo trovate due alberi dopo il bar: Il riposo veloce.
- Non pensavo che si chiamasse cosi quel locale. - Disse sorpreso il volpino di Diana.
- Siccome non vogliamo darti fastidio sorella di coda, c'e un posto dove poterci
riposare con tranquillità ?
- Si, se non soffrite di vertigini. Si chiama il nido dell'aquila e si trova quasi all'angolo
sud-ovest della città.
- Scommetto che per tetto abbiamo le stelle. - Disse divertita Elari.
- Hai indovinato lupa. - Rispose sorpresa Fenni.
- Grazie dell'aiuto, dai, fatti abbracciare. - Disse contento Aran.
- Si. Poi mi butti a terra come l'ultima volta. - Disse diffidente la sua sorella di coda.
- Fidati della parola di tua sorella di coda, Fenni. Sono certa che non lo farà questa
volta. - Disse la volpina alzandosi e prendendo il diadema, che si mise in testa e disse ai
presenti. - Io vi precedo alla tana.
- Arriviamo !! - Disserò Arty e Elari. Vicky rimase con Aran mentre lui abbracciò Fenni,
la sollevò mentre girò su se stesso, poi la rimise a terra e disse. - Visto che ora non ti ho fatta
cadere ?
- Grazie. - Rispose lei e lui chiese a Vicky. - Andiamo ?
- Ti seguo mio bel volpone. - Rispose lei e lo baciò e poi si incamminarono all'ascensore.

Nel prossimo episodio

Quindi il gruppo iniziò ad ambientarsi nella città/villaggio di Evergreen, anche se non avevano
molto tempo per farlo. Il mattino seguente dovevano partire per il regno di Angus. Cosa
troveranno li ? E riusciranno a liberare il cavallino ? Le risposte nell'ultima parte di
questo preludio. ^_~

Note