Miko Noshi #22
"Il Ritorno di Miko (1 parte)"

Miko si è risvegliata dopo l'incidente.

Riassunto

Miko aiuta Ruy nell'insegnargli sul come ci si comporta con le ragazze e ne approfitta per passare una domenica al luna park. Però, ciò fa insospettire Ayuri tantè... Il giorno dopo, si ritorna alla solita routine scolastica e qui trova uno scoop nel giornalino scolastico. Ciò fa molto arrabbiare Miko tantè che si offende con la sua amica. Il tempo passa e lei ritorna a casa. Dopo essersi vista una puntata della sua serie tv preferita. Riceve la visita di Ruy che la porta al Diana's Club, per una partitina in compagnia. Una volta finita. La povera Miko attraversa la strada con la testa fra le nuvole. Subendo un incidente. Ovviamente i familiari lo vengono a sapere e suo fratello Shiri si incavola con Ruy. Il tempo passa e Shiri decide di darsi alla lettura dei diari di sua sorella e durante una pausa di lettura, suo padre da una buona notizia che lui diffonde anche in chat. E ora si va a far visita a Miko. ^_^

Tempo lettura circa

Miko richiuse gli occhi per la seconda volta e dopo poco li apri' di nuovo e questa
volta riusci' a mettere a fuoco la stanza vedendo cio'. Il muro di fronte a lei era spoglio
e composto da muro di colore bianco, ma al centro di questo muro e appeso un
quadro con cornice bianca che rappresenta questa immagine. Un marciapiede con
sullo sfondo in primo piano un muro di mattoni marrone scuro, mentre sullo
sfondo oltre al muro si videro' in lontananza dei tetti di case, il cielo e nuvoloso
tante' che copri' quasi totalmente il quarto di luna sull'estremita' destra. Invece in
primo piano di profilo si vide' una ragazza con capelli lunghi fino alla spalla
celesti, carnagione bianca, piuttosto alta. Indossa una maglia con maniche lunghe
celeste, pantaloni marrone chiaro e scarpe con tacco basso nere. Porta a tracolla
aggangiata con una cinghia nera, una chitarra di colore marrone chiaro. Lei tiene
la chitarra dietro la schiena posta diagonalmente con l'estremita' superiore vicino
alla spalla sinistra e un po' coperta dai capelli. Lei sta camminando verso sinistra
con sguardo un po' abbassato. Ed e poco distante dall'estremita' destra del
quadro in cui si vide una frazione diagonale di una gamba femminile che
indossa una scarpa con tacco nera. MIko' pero' non riusci' a leggere le scritte
sul muro. Poi alzo' lo sguardo e vide il soffitto composto da mattonelle bianche
e al centro dei neon a tubo che illuminavano debolmente la stanza. Giro' la
testa verso destra e vide una fila di due letti, di cui uno al cento e l'altro
quasi all'angolo sud-ovest. Ovviamente i letti non erano vuoti ma a lei non
interesso' cio'. Invece al centro del muro a sud pote' vedere una porta a
due ante spalancate da cui entra una leggera luce bianca offuscata, e lei
penso'.
- " Ma dove mi trovo ? " - E volto' la testa a sinistra e da prima vide una
finestra chiusa in cui al di fuori si pote' vedere le luci della citta' di notte, e un
cielo un po' nuvoloso, ma non per questo senza stelle e con un quarto di luna
che svettava in cielo. E lei penso' sorridendo. - " Che bella notte. " - Poi tento'
di alzare le braccia per poter scendere e quindi ammirare il cielo da quella
finestra, ma noto' che nel braccio destro e infilato un ago fermato da un nastro
che e la parte finale di una flebo, mentre il braccio sinistro era bloccato per via
che una persona ci stava dormendo sopra seduta su una sedia accanto al letto
in cui lei si trovava. Miko capi' che era sua madre che indossa una maglia di
colore arancione. Quindi lei disse a bassa voce perche' non riusciva a parlare
con tono normale. - Ehm.. Mamma ? - E tento' di muovere la mano, in quel
momento la testa di sua madre si alzo' un po' addormentata e Miko le
disse. - Scusa Mamma se ti ho svegliata, pero'.. - Sua madre spalanco' gli
occhi piuttosto sorpresa, e disse. - Miko !? Miko !! Bambina mia. - La madre
si alzo' dalla sedia di scatto e l'abbraccio', mentre lei disse a bassa voce
un po' imbarazzata. - Su, smettila Mamma. - Sua madre la fini' di abbracciare.
dicendo avendo le lacrime agl'occhi. - Speravo.. Speravo che un giorno
ritornassi da me. - E l'abbraccio' di nuovo mentre disse piangendo - Finalmente
quel giorno e arrivato. Sei di nuovo tra noi bambina mia.
- Perche' ? Dove credevi che me ne andassi ? - Domando' lei sorpresa, e
chiese. - Che posto e' questo ?
- Risparma le forze per domani mattina, bambina mia. - Rispose la madre con
dolcezza avendo ancora le lacrime agl'occhi e si allontano', lei indossa una
gonna lunga celeste e continuo' contenta. - Non vedo l'ora di dare la bella
notizia.
- Quale bella notizia ? - Domando' lei mentre la sua voce inizio' a ritornare
normale.
- Quella del tuo risveglio no ? - Rispose lei contenta, e continuo' un po'
preoccupata. - Ma prima avvisero' gli infermieri che ti terranno d'occhio prima
dell'arrivo del medico.
- Infermieri ? Medici ? - Domando' sorpresa Miko e tento' di alzare il busto
dando la schiena alla spalliera del letto, e vide che si trova sotto le coperte
marrone chiaro di un letto d'ospedale poi chiese mentre la madre
ando' verso l'uscita della stanza. - Perche' mi trovo in una stanza d'ospedale ?
- Sta tranquilla bambina mia. E tutto finito, l'incubo e finito. - Rispose lei con
dolcezza e corse verso l'uscita facendo meno rumore possibile. Miko noto'
che sua madre indossa ai piedi delle pantofole di colore rosa scuro e lei
penso' divertita. - " Mi ricorda il primo appuntamento con Ruy, quando mi
ero dimenticata di mettermi le scarpe. " - E sorrise un po' imbarazzata al
pensiero. Poi osservando con lucidita' il luogo si chiese. - E certo che ci
sara' un motivo ben preciso se mi trovo in un letto d'ospedale. Ma quale
sara' ? E perche' mia madre a parlato della fine dell'incubo ? - E giro' lo
sguardo verso sinistra in linea d'aria con il cuscino e vide un comodino
marrone chiaro di forma quadrata con due cassetti frontali con maniglie
bianche. Sopra al comodino vide un bicchiere di plastica semi pieno
che contiene acqua, con dietro il bicchiere un porta ritratti con cornice
marrone chiaro mentre hai angoli del lato superiore ci sono due farfalle
uguali con le ali colorate in questo modo. L'ala sinistra e composta dai
colori celeste e bianco, mentre l'ala destra aveva i colori rosa e argento.
E un arcobaleno partito dalla farfalla sinistra unisce la farfalla di destra.
Lei prese il porta ritratto per vedere la foto all'interno [Visto che e semi
coperta dal bicchiere. NDR.] e la foto rappresenta uno sfondo naturalistico
con la parte finale di una cascata. Al centro invece in primo piano, si
vide tutta la famiglia in fila orizzontale. Suo padre sta a sinistra, e indossa
una maglia con manchie corte celeste, jean's bianchi e scarpe da
ginnastica neri con lacci bianchi, al suo fianco destro si pote' vedere
Shiri che poteva avere sui 7 anni. Lui indossa una maglia con maniche
corte marrone chiaro, blu jean's e scarpe da ginnastica blu con lacci
bianchi, cappello con visiera di colore blu. Al suo fianco destro tenuta
per mano c'e Miko che poteva avere sui 4-5 anni, e indossa una maglia
con maniche corte rosa e gonna un po' corta blu, calze bianche e
scarpe nere, a sinistra dei capelli porta un fermaglio di colore celeste
e sopra il disegno di una farfalla simile alle farfalle del porta ritratti. La
piccola Miko teneva per mano sua madre che indossa una maglia con
maniche corte un po' scollata bianca, gonna lunga celeste, scarpe con
tacco basso marrone chiaro. Miko osservo' con tristezza la foto mentre
penso'. - " Che bei tempi, peccato che non verranno mai piu'. " - Poi
penso' con curiosita'. - " Ma perche' mia madre a portato questa foto
in ospedale ? " - In quel momento senti delle voci, e' Miko chissa'
perche', venne presa dalla foga e mise velocemente al suo posto il
porta-ritratti. In quel momento entrarono due infermieri con camice
bianco, quello di sinistra a capelli neri, quello di destra a capelli blu,
piu' o meno della stessa altezza, anche se quello di destra era di
poco alto. Entrambi si avvicinarono a lei mettendosi sul lato destro
del letto non davanti alla finestra. E il primo, quello con i capelli neri,
occhi blu, carnagione mulatta. Le disse a bassa voce.
- Come vi sentite ?
- Credo di sentirmi bene. - Inizio' lei guardandosi le braccia e domando'
con curiosita'. - Perche' ?
- Mi raccomando, non vi affaticate. - Rispose quello al suo fianco con i
capelli blu, occhi verde chiaro, carnagione bianca. E lei rispose. - Mi
sono appena svegliata, e non mi sento per niente stanca. Anzi.. - E tento'
di scendere dal letto ma l'infermiere con i capelli blu disse toccandole le
spalle con fermezza. - Vi prego, rimanete a letto.
- Ma perche' !? - Domando' lei non capendo la situazione e continuo'. - Credo
di aver gia' dormito abbastanza. Perche' dovrei stare ancora ferma su questo
letto ?
- Su bambina mia, stai calma. - Disse la madre accompagniata da un dottore
con camice sbottonato bianco che se lo stava abbottonando, mentre lei noto' che
indossa una camicia bianca senza cravatta, blu jean's con una cinta marrone
scuro, non pote' vedergli le scarpe perche' sono nascoste dal letto. Il dottore a
capelli corti neri, occhi celesti, e indossa anche un paio di occhiali da vista
con montatura bianca. Sull'1,75, sui 37 anni, carnagione bianca. Lui si
avvicino' dal lato dove' la finestra e le domando' sorridendo.
- Come sta la nostra piccola paziente ?
- Bene. - Inizio' lei sorridendo divertita, e continuo' dicendo. - Anche se
non credo di essere piu' una bambina.
- In effetti siete cresciuta nel frattempo. - Rispose lui sorridendo e continuo'
domadando. - Cosa avete sognato ?
- Cosa ho sognato !? - Rispose lei sorpresa mentre lui, dopo aver
abbottonato il camice tiro' fuori dalla tasca destra lo stetoscopio e lo
indosso' tenendolo dietro al collo e domando' ai infermieri. - Avete
controllato le pulsazioni ?
- No dottore, siete venuto troppo presto. - Rispose un po' imbarazzato quello
con i capelli neri.
- Vabbe', lasciate fare a me. - Disse il medico che le prese il braccio e vide il
quadrante del suo orologio sul polso sinistro. E sorrise mentre disse. - Pulsazioni
regolari. - Poi la guardo' e disse. - Oramai siete fuori pericolo, ma bisognera'
monitorarvi per qualche giorno.
- Fuori pericolo ? - Domando' sorpresa Miko e la madre disse contenta. - Grazie
dottore.
- Non dovete ringraziare me signora. - Inizio' lui, e guardando con decisione
Miko continuo'. - E vostra figlia che dovete ringraziare. Lei a deciso di
continuare a vivere. Solo cosi si e' potuta svegliare.
- Cosa state dicendo dottore ? - Domando' lei, poi guardo' sua madre e
continuo'. - Per favore Mamma, mi vuoi dire cose' successo ? - E la madre
da prima osservo' il dottore poi guardo' sua figlia, e il dottore le
consiglio'. - Si, potete dirglielo. State tranquilla che non corre piu'
pericolo. - E il dottore si avvicino' hai piedi del letto.
- Per favore Mamma. Mi vuoi spiegare cose' successo ? E perche' sto in
ospedale ? - Domando' Miko piuttosto esasperata, e la madre si sedette
sulla sedia e le prese la mano, mentre il dottore fece cenno ai infermieri di
lasciarle sole. E i tre si allontanarono mentre Miko domando'. - Per favore. Dimmi
cosa mi e successo mentre dormivo !
- Tu, non dormivi figlia mia. - Inizio' lei con sguardo abbassato e Miko disse
stupita. - Come non dormivo ? - E continuo' pensierosa. - Mi ricordo benissimo
di aver fatto un sogno strano prima di svegliarmi.
- Dovro' ringraziare il tuo sogno se adesso sei sveglia e viva. - Disse la madre
avendo le lacrime agl'occhi.
- Su madre, non piangere. - Inizio' lei e sua madre disse. - Queste sono lacrime
di gioia, lacrime di una madre che a riavuto la propria figlia.
- Per favore, spiegati meglio. Fammi capire per quale motivo mi
trovo qui. - Disse Miko non capendo per niente la situazione.
- Daccordo figlia mia, te lo diro' anche se penso che lo hai capito
gia'. - Disse lei guardandola.
- Per niente. - Inizio' lei stufata e continuo' alzando un po' la voce osservando
la coperta. - Mi dici che sono viva, che sono ritornata. - E guardandola
continuo'. - Ma da dove sono ritornata ? E non dirmi che sono ritornata dalla
morte perche' in questa realta' nessuno ritorna dalla morte.
- Eppure tu ci sei riuscita bambina mia. - Disse la madre piangendo e
continuo'. - Tu sei ritornata per farmi compagnia. Mi sentivo troppo sola
senza sentire la tua voce.
- No, non puo' essere.. Non ci credo. - Disse stupita Miko.
- Credici figlia mia. Ti sei svegliata da un coma. - Disse contenta sua madre.
- Sono stata in coma !!! - Disse stupita lei e continuo' pensierosa. - Eppure non
mi e sembrato proprio di essere entrata in coma. - Quindi ci penso' su e infine
disse a sua madre. - Se e vero cio' che dici madre. E il coma piu' piccolo che
abbia mai sentito. E durato solo un giorno.
- No Miko, bambina mia. Non e durato un giorno come tu credi. - Disse con
dolcezza sua madre e Miko le domando'. - Sei sicura madre ? Eppure a me
sembra che sia passato solo un giorno. - Disse infine lei pensierosa e sua madre
sorrise e disse con voce bassa. - La tua sensazione e errata, non e passato
solo un giorno, ma settimane, mesi, addirittura un'anno !!
- Cosa ? Un'anno ? - Disse lei allibita'. Poi sorrise e disse. - Su Mamma, non
prendermi in giro, non posso aver dormito per un'anno. - E penso'. - " Se fosse
vero', chissa' come faro' a vedere le puntate arretrate di Diana©. "
- E invece si figlia mia. Tu sei stata in coma per piu' di un'anno. Se vuoi, ti posso
dire la data odierna. - Disse infine sua madre e lei disse decisa. - Certamente
mamma, voglio sapere fino a che punto ho dormito.
- Oggi e la mattina del 18 giugno 1998. - Disse lei decisa, poi continuo'
sorridendo. - Ora pero' scusami, devo telefonare a tuo padre e tuo fratello.
Sono certa che entrambi saranno felici di sapere che ti sei svegliata. - E lei si alzo'
e stava per incamminarsi verso l'uscita della stanza, ma MIko le disse. - Certamente
mio padre sara' felicissimo nel vedermi viva, ma non credo Shiri. - Poi ci penso' e
continuo' - Sono certa che lui sperava che morissi.
- Per favore Miko, non lo dire nemmeno per scherzo. - Inizio' la madre
rimproverandola e continuo' avvicinandosi hai piedi del letto. - Non sai come
ci sei andata vicino alla morte. Senza contare che mi hai fatta preoccupare
parecchio.
- Si. Ma mettiti per un'attimo nei panni di mio fratello. Fino ad ora a usufruito
della mia stanza e del Phoenix©. - E un po' schifata continuo'. - Senza contare
dei miei vestiti. - E incavolata continuo'. - E ha avuto tutto il tempo di settacciare
la mia camera per trovare la chiave e cosi leggere i miei diari. - E sorrise
malvagiamente mentre continuo'. - E certamente avra' messo in conto la
punizione divina che si sarebbe scagliata se mi svegliassi. - E osservando sua
madre disse. - Ecco perche' credo che Shiri....
- Per fortuna sei rimasta sempre la stessa, figlia mia. - Rispose sua madre
sorridendo divertita. E continuo'. - Abbi fiducia, tuo fratello non a preso la palla a
balzo. - E pensierosa continuo'. - Forse a utilizzato un po' il tuo computer. - E
continuo' decisa. - Ma nulla piu' stai tranquilla.
- Per fortuna. - Inizio' lei tirando un sospiro di sollievo e continuo'
contenta. - Con questo devo dedurre che hai chiuso a chiave l'armadio.
- Ehm.. Forse questo particolare mi sara' sfuggito. - Disse la madre alzando' lo
sguardo verso il soffitto e poggiando' l'indice vicino alle labbra. E Miko penso'
a Shiri mentre saccheggiava i suoi vestiti e li provava. Ovviamente a lei le
vennero dei brividi' e la madre sorrise divertita nell'osservare la reazione di
sua figlia, poi le disse. - Sta tranquilla Miko, ti ho voluta solo prendere in giro.
- " !!! " - Penso' stupita lei e continuo' imbronciata. - Mamma !! - E disse
offesa. - Non si fanno certi scherzi a tua figlia che e appena scampata ad un
serio pericolo.
- Ma il dottore ti a detto che sei ormai fuori pericolo, quindi... - Disse divertita
sua madre e continuo' pensierosa. - Pero' sono certa che gli ho dato il
permesso di leggere i tuoi diari.
- Cosa ? - Domando' Miko fingendo incredulita' mentre penso'. - " Ora non ci
casco madre " - E sua madre le disse. - Si. Gli ho dato il permesso, e anche la
chiave. - Poi sorrise mentre disse. - Lui gia' ti vedeva morta.
- Visto che mi dai ragione madre ? - Domando' lei guardandola furbescamente.
Sua madre ci penso' e infine disse sorridendo imbarazzata. - In effetti. - E rise
mentre continuo'. - Avevi proprio ragione Miko.
- Ma non temere madre. - Inizio' lei guardandola furbescamente e continuo'
sorridendo malignamente. - Appena usciro' da quest'ospedale, lui sapra' a
memoria, cosa vuol dire subire la collera divina.
- Hai il mio appoggio figlia mia, prepara la tua vendetta. - Inizio' lei
sorridendo e continuo' facendole l'occhiolino. - Ma per adesso, fingiti
malaticcia. ^_~
- Lo faro' Mamma, non preoccuparti. - Rispose lei, sfregandosi le mani al
pensiero della punizione da dare a suo fratello. Mentre sua madre usci'
dalla stanza per telefonare ai parenti e amici di Miko. E lei osservo'
l'orizzonte dalla finestra e noto' alcuni fulmini che si abbatterono nella citta'
mentre penso'. - " Preparati al peggio caro fratellone. Hihihihi. "

Nel prossimo episodio

Miko medita vendetta nei confronti di Shiri. Cosa farà lui ? Lo scoprirete nella seconda parte.

Note