One Shot #6
"Natale Sotto L'albero"

Un'altro one shoot incentrato sul natale. Questa volta l'ambientazione è tratta dall'ultima serie che sto creando. Ossia Evergreen Tales: Diana Fox 2°.

Riassunto



Tempo lettura circa

Pianeta: Terra. Città: Mirai City. Luogo: Nello spiazzo/parcheggio vicino alla sede
dello Studio Mirai. Il tempo era soleggiato ma con un vento gelido come del resto è l'inverno. La sede è così formata. Un edificio posto al centro della città con uno
spiazzo/parcheggio intorno all'edificio per parcheggiare le auto, mentre da esso
partono varie strade che si diramano per l'intera città. La costruzione era alta solo
25 piani. Aveva finestre completamente nere e scheletro argentato, prima dell'ingresso composto da due porte finestre di colore blu, c'e una piccola scalinata di 5 gradini
piuttosto lunghi. Sia il parcheggio che l'edifico sembravano abbandonati. Non c'erano
mezzi o persone che passavano di li. Non c'era nessuna attività sia all'interno
dell'edificio, nessuno che entrava o usciva da esso, anzi, la porta d'ingresso sembrava sigillata. A una decina di metri di distanza dalla sede, vediamo di spalle una volpina
familiare. Ha capelli lisci e lunghi fino alla vita rossi, il suo muso visto da dietro ha
la pelliccia celeste al centro e blu all'esterno, orecchie grigie. Zampe inferiori blu
scuro. Lei indossa una giacca lunga fino alle caviglie color castano chiaro, scarpe con
tacco blu scuro. Un vento gelido le mosse i capelli e lei disse.
- Brrr. Certo che oggi è una giornata gelida anche con il sole. - Giada ha occhi rosa,
punta del naso nera, le zampe superiori erano di un blu più scuro. Coda blu chiaro
con la punta sfumata verso il celeste. Quasi sulla punta dell'orecchio destro, indossa
un apparecchio tondo di colore bianco con l'estremità circolare formata da scaglie
simil armatura dell'armadillo e centro piatto con un'apertura focale. Mentre sulla
tempia sinistra indossava una quasi fotocopia dell'apparecchio sull'orecchio, compreso
il colore. L'unica differenza era un quadrato al centro dell'apparecchio. La volpina
sfiorò con l'unghia la parte centrale dell'oggetto sulla tempia, mentre disse.
- Sono passati molti Giò che non si fa sentire. Chissà come sta ? - La parte centrale si
allungò di lato per una decina di cm e dalla parte frontale della base quadrata, partì un
raggio proiettore che si fermò a pochi cm dal suo muso. Mentre dalle scaglie ai bordi
dell'apparecchio, si spostarono seguendo la forma circolare, sovrapponendosi sopra le
altre scaglie, formando un'apertura, da cui uscì un braccio fine con all'estremità
inferiore un microfono. Mentre giostrò con le opzioni proiettate sullo schermo, disse
dispiaciuta. - E' un vero peccato che la sede sarà l'unico edificio che non festeggerà
questa ricorrenza terrestre. - Lei clicco il nome di Alex Mirai e partì una chiamata. il riquadro proiettato era diviso in due sezioni quella a sinistra si vedeva il suo mezzo
busto e quello a destra doveva vedersi Alex. Si sentì domandare mentre nel riquadro
apparì la scritta. No Video. - \ Pronto ? /
- Sei tu Alex ? - Domandò lei con curiosità.
- \ Certo che sono io. Sei tu Giada ? /
- Si. Il tuo telefono non trasmette il video, cosa è successo ?
- \ Non ti ho telefonata prima anche per questo. Ho rotto il tuo ultimo telefono.
Ora ne ho uno di riserva. Ovviamente molto meno futuristico delle tue creazioni. /
- Capisco. - Disse pensierosa e lui domandò. - \ A cosa devo la tua chiamata ? /
- Non so come dirtelo, ma la sede sta per fallire.
- \ Come è successo ? / - Domando sorpreso.
- Tutti si son licenziati perchè non avevano più stimoli per proseguire. Quella lumaca
ora lavora in Egitto. Sta catalogando una biblioteca con 1.324.291 libri, 280.475
pergamene e un paio di stele di pietra.
- \ Buon per lui. / - Disse Alex. Giada continuò. - Dovevi capirlo che non potevo fare miracoli con solo le mie invenzioni.
- \ Si capisco. Potresti utilizzare la sede per la creazione di film. Che ne pensi ? /
- E con quali crediti.
- \ Tranquilla, ho scoperto un bug stupido ma che mi ha fatto guadagnare moooolti
crediti, tra poco ne passerò alcuni sul conto della sede. Ma son certo che non mi hai
chiamato, solo per dirmi ciò. /
- Si. Stavo pensando al natale, mi piacerebbe festeggiarlo.
- \ Quindi vorresti che io partecipassi. /
- Si. Festeggiarlo da sola nella mia tana sarebbe molto triste. Non posso contare su mia
sorella che è occupata con il suo lavoro e con il suo nuovo volpino.
- \ E l'altra Ametista ? /
- Già e desolante festeggiarlo da sola. Vuoi anche che lo festeggi con la mia creazione ?
Dimenticandoti che è lei che tiene in piedi sede. Anche se le ho dovuto limitare il
compito, erogando energia solo ad alcuni piani strategici.
- \ Capisco. Io non posso aiutarti, sono alle prese con un paio di nuovi videogiochi da
testare. Sono piuttosto difficili. /
- Peccato. Vorrà dire che chiederò a qualcun'altra.
- \ Forse ho un'idea Giada. /
- Quale ? - Domandò lei con curiosità.
- \ C'e ancora il mio regalo nei sotterranei della sede ? /
- Si. Vuoi che vada in un'altra dimensione per festeggiare ?
- \ Esattamente. Potresti fare compagnia a Diana. Se non ricordo male, anche lei
in passato ha festeggiato il natale. (Rif. Diana Fox F.S 6°) A modo suo, ma lo ha
fatto. Che ne pensi ? /
- Sai che hai avuto una buona idea ? - Iniziò lei e pensò. - " Così, avrò il modo di
ricambiare il suo aiuto. " - ( Rif. Evergreen Tales Ep.8°) Poi disse seria. - Seguirò il
tuo consiglio. Grazie Alex.
- \ Di nulla. Siccome sono certo che non ci incontreremo in questi giorni, ti auguro
buon natale. /
- Anche a te. - Rispose lei che selezionò l'opzione chiudendo la chiamata. Poi selezionò
la voce Ametista e dall'altro lato apparì un video in cui si vedeva il mezzo busto di
una ragazza con capelli lunghi castani, occhi neri, carnagione bianca, sul volto ha
delle lentiggini e indossa un paio di occhiali con montatura argentata. Lei indossa una
camicia bianca. Disse. - \ Buongiorno creatrice. Volete entrare nella sede ? /
- No Ametista. Dimmi invece quando ammonta il fondo della sede.
- \ Abbiamo avuto un incremento di crediti di 2 miliardi. /
- Così tanto ? - Domandò sorpresa e pensò. - " Ma che razza di bug ha scovato per
avere quella somma ? "
- \ Volete entrare nella sede ? / - Domandò di nuovo.
- Ti ordino di chiudere la sede e di ritornare nella mia tana. Una volta li, rimani in stand
by fino al mio ritorno.
- \ Come ordinate creatrice. E voi, che farete ? /
- Vado a fare una visita a Diana Fox. - Rispose lei che chiuse la comunicazione poi
disse seria. - Vediamo se funzioni come si deve. - Andò alle opzioni portale e qui, scelse
la destinazione. Pianeta: Aler Anim VIII. Luogo: Evergreen. Quindi dette l'ok e la
proiezione terminò, i due bracci si ritirarono nell'apparecchio sulla tempia. E
dall'apparecchio quasi in cima alla punta del suo orecchio, si aprì la parte centrale
con apertura focale. Dall'apertura uscì un esagono tridimensionale di colore rosa che
brillava e girava su se stesso. L'oggetto si portò a mezzo metro davanti a lei e si divise
in piccoli esagoni disegnando una porta rosa. L'esagono ritornò a grandezza normale
prendendo il posto del pomello. La volpina disse seria mentre si avvicinò alla porta
appena creata. - E ora, la prova decisiva. - Prese l'esagono/pomello lo girò verso destra
e tirò a se l'anta. Si vide l'interno di un piano che assomigliava ad una biblioteca con
due statue al centro che rappresentavano dei cavalli alati. Lei entrò nell'immagine
chiudendo la porta dietro di se.

Ci troviamo al piano terra della tana di Diana. In poche parole la stanza era circolare con ai angoli nord-est e ovest, c'erano due librerie di legno a 5 scaffali l'una con sopra varie
pergamene bianche e lastre di colori blu e qualche lastra nera, e vari libri. Al centro del
lato nord c'erano due statue di pietra bianca unite di profilo, rappresentanti Alea e Angus
mentre impennano. Con Alea a destra con le ali inferiori aperte mentre Angus a sinistra
con le ali superiori aperte. Al centro c'era una specie di scrivania di pietra bianca, con
un semi tronco che forma lo sgabello-sedia. Ai lati est e ovest ci sono due rampe di scale
di legno che portano al piano superiore. La stanza veniva illuminata da insetti luminosi
che stavano dormendo in vari luoghi nella stanza. L'uscita della tana si trova al lato sud.
La porta apparì quasi di fronte alla libreria, che si aprì e ne uscì la volpina Giada. Dopo
che lei chiuse la porta alle sue spalle scomparì, lei chiamò la sua amica.
- Diana ? Ci sei Diana ? - Ebbe solo una risposta, dalla rampa a destra scese di corsa un
cucciolo di drago di colore beige con centro viola, con membrane di ali color crema,
occhi castani, triple corna a triangolo nere, così come le unghie delle zampe. Lui saltò
in braccio a Giada e il suo peso la fece cadere a terra lei disse. - Ti avevo dimenticato,
Zorro. - (Rif. Evergreen Tales Ep.8°) Il draghetto sputò delle fiammelle che
abbrustolirono alcuni peli del muso della volpina. Che disse lievemente allarmata. - Sarà
meglio che mi alzi, non vorrei che le tue piccole fiamme danneggino la mia ultima creazione. - Lei si alzò con un pò di fatica e chiamò la volpina mentre il cucciolo rimase
al suo fianco, piuttosto contento nel vederla. Ma non ricevette risposta, quindi Giada
decise di perlustrare la tana nella speranza di trovarla.

All'esterno del villaggio di Evergreeen che si trova all'interno di una foresta. Da una
delle stradine che portano alla città, vediamo passeggiare la volpina Diana Fox. Volpina
con pelo completamente bianco, con zampe dello stesso colore, a parte la punta delle
orecchie di colore grigio chiaro. Il naso di colore nero così come la punta della sua coda
e i suoi capelli lunghi. A destra dei capelli, ha una meches dorata, fermata da cinque
fermagli argentati. Gli occhi verde chiaro con pupille nere. Una piccola linea argentata
che andava dalla base del collo e proseguiva dietro di esso. Lei indossa una maglia con maniche corte giallo tenue, pantaloni blu scuro, niente scarpe, porta a destra una borsa
a tracolla nera con apertura a clip dorata. Sull'orecchio destro indossa un'orecchino con
base ad anello, catenina argentata a tre anelli e un ciondolo piatto che ha la forma di un
libro marrone scuro e sull'angolo superiore destro c'e posata una farfalla con le ali
colorate in 4 sezioni. L'ala sinistra è composta dai colori celeste e bianco, quella destra
dai colori rosa e argento. Sulla zampa destra indossa il Turtle un'oggetto di colore blu
scuro, di forma ovoidale con la punta incavata all'interno formando un apertura. La parte superiore era bombata simil guscio di tartaruga, il sotto aveva una cinta a strappo di
colore nero. Alla sua sinistra c'e Ottavia, una cavalla con il corpo a tre strati, arancio
scuro nella parte superiore, blu al centro, e viola il sotto, zampe incluse. Occhi rosa.
Criniera e coda neri con meches di tre colori, viola, blu e rosa. Zoccoli gialli. Entrambe
stanno andando verso l'ingresso del villaggio mentre parlano.
- Lo so che dovrei aver fiducia. Ma sono passati molti giò senza risultato, mentre il mio potere peggiora. Ora, riesco a sentire anche delle voci nella mia testa.
- Ti capisco. - Iniziò la volpina guardandola e continuò. - Sono certa che loro
riusciranno a trovare la soluzione. Dopotutto, devono farlo. Non voglio che mio fratello
sia costretto a trovare un'altra ragatta. Non lo permetterò !! - Disse infine incavolata.
- Spero che trovino la soluzione al più presto, voglio ritornare come prima.
- Devi solo aver pazienza Ottavia e fidarti di loro, come lo sto facendo io.
- Hai ragione, devo dargli più fiducia. Ma più passano i giò. - Disse infine con tono abbattuto.
- C'e la faranno, ne sono certa. - Disse decisa e si trovarono entrambe davanti all'ingresso
del villaggio che era composto da due alberi e al centro un bel pò in alto, un insieme di
liane poste orizzontalmente e un collage di foglie che formavano delle lettere. Tutte le
lettere formavano il nome del villaggio. Diana domandò. - Ti va di visitare la mia tana ?
- No, grazie. Ti ho accompagnata solo per prendere quei cuccioli. - Rispose Ottavia
in quel momento apparì al suo fianco destro un cucciolo di unicorno di razza Appaloosa
con manto castano e bianco, criniera e coda rosso chiaro, zoccoli bianchi e corno castano. Occhi blu. Che disse. - Tra poco arriverà mia sorella.
- La attenderemo Nicolas. - Rispose Ottavia. Diana li salutò andando verso la sua tana
ma appena attraversò pochi metri l'ingresso, si vide arrivare a galoppo una puledra della razza dei unicorni con manto blu con criniera e coda bianchi, zoccoli neri. Occhi
rosso chiaro. Che la superò senza salutarla. Diana si voltò e vide il trio allontanarsi
ritornando nella foresta.

La volpina bianca arrivò davanti all'ingresso della sua tana che si trova all'interno di un'albero maestoso. L'ingresso in se è un pezzo di corteccia ad arco con al centro
nella parte più alta dell'arco, una gemma a forma di goccia di colore giallo. La gemma
si illuminò così come la sua meches dorata, e l'ingresso scomparì per magia. Mostrando l'interno dell'albero. Lei disse.
- Zorro, sono tornata. - E entrò nella tana.

All'interno della stessa, vediamo l'ingresso richiudersi alle spalle della volpina, mentre il cucciolo di drago scese di corsa la rampa a sinistra e andò sparato dalla volpina. Lei
pensò nel vederlo arrivare. - " Ora non mi butti a terra cucciolotto. " - E mise una
zampa in posizione strategica. Zorro le saltò addosso e quando ci fu l'impatto, lei riuscì
a non perdere l'equilibrio e infine disse contenta. - Lo sapevo che funzionava. - Quindi
mise a terra il draghetto e gli disse. - Scommetto che hai fame. - E andò verso la
biblioteca mentre sentì. - Diana, sei arrivata finalmente.
- Ma questa voce.. Sei tu Giada ? - Domandò infine guardando verso la rampa destra e
si vide la volpina blu scendere la rampa indossando una camicetta bianca con maniche lunghe, gonna ampia e lunga fino al ginocchio blu scuro. Scarpe con tacco nere. La
volpina bianca si avvicinò alla sua amica e si abbracciarono mentre Giada
disse. - Scusami se ho approfittato della tua base molecolare.
- Figurati. - Rispose lei mentre finì di abbracciarla e chiese mentre andò verso la
biblioteca. - Come sei arrivata ?
- Grazie alla mia ultima creazione, ti ricordi il prototipo, vero ?
- Certamente. - ( Rif. Evergreen Tales Ep. 8°) Poi chiese. - A cosa devo la tua visita ?
- Ecco.. - Il cucciolo si lamentò e lei disse. - Si Zorro, scusami. - Si avvicinò alla
biblioteca, prese un libro e glielo diete e il cucciolo iniziò a sgranocchiarselo. Diana
le chiese. - Allora Giada ?
- Ora che ci faccio caso, prima dimmi, cosa ci fai con un'accessorio prettamente
femminile.
- Intendi la borsa ? Beh, non posso certo mettere in tasca, questa cosa qui. - Rispose lei
che tirò fuori dalla borsa una tiara solo frontale a tre punte di colore argentato. All'interno
di ogni punta c'e una gemma romboidale. Le gemme hanno diverso colore. Quella sinistra
è rosa, quella al centro bianca e quella a destra blu. E lei si lamentò indossandola. - Non posso certo andare a zonzo per il pianeta continuando a indossarla.
- E perchè la devi indossare ?
- Ordini del sindaco. Vuole che me la porto appresso, che non si sa mai. Sai benissimo
Giada che non è conveniente contraddirlo.
- Certo che lo so. - Rispose lei pensando al sindaco avendo un pò di paura. Diana disse
dopo aver riposto la tiara nella borsa. - Ora tocca a te, come mai qui ?
- Ti ricordi di Alex, vero ?
- Quell'alieno ? Certo e chi lo dimentica ? - Rispose lei (Rif. Episodi vari tra cui: I 20
anni.) e chiese un pò preoccupata. - Non dirmi che riceverò una sua strampalata visita.
- Non penso che riceverai la sua visita. Bensì è stato lui stesso a darmi l'idea.
- Idea ? Quale idea ? - Domandò lei con curiosità.
- Conosci la festività aliena che si chiama natale ?
- Natale ? Uhm.. fammi pensare… - Disse la volpina pensierosa e Zorro fece un verso
per chiamare la sua attenzione, lei domandò distrattamente. - Hai ancora fame cucciolo ?
Ecco qui. - La sua meches si illumino lievemente, uno dei libri si tolse dallo scaffale della
libreria e andò verso il drago quando.. A poca distanza dalle sue fauci lei disse. - Aspetta
Zorro !! - Il libro volò di scatto verso Diana e lei lo prese al volo. E osservando la
copertina nera a fantasia di punti interrogativi dorati aveva come titolo: Siranul, leggenda
o realtà ? Disse. - Questo, no. - Quindi andò verso la libreria e scelse una pergamena, la
aprì e leggendo ciò che stava scritto disse. - Ok, eccoti il dessert. - E lo lanciò al draghetto
che lo prese al volo e se lo mangiò. Per poi sputare una fiammella gialla come ruttino.
Poi si mise a dormire accanto alle statue. La volpina bianca disse all'amica. - Bene
amica mia, ora non avremo più interruzioni. Dimmi tutto.
- Parlavo del natale. - Disse Giada osservando il draghetto che stava dormendo.
- Ah si. Ora ricordo. Lo abbiamo piu o meno festeggiato molto tempo fà. - Disse lei
ricordandosi vagamente. ( Rif. Diana Fox F.S 6°. ) Chiese. - Quindi ?
- Ecco. L'idea di Alex era quella di festeggiare il natale in questo villaggio.
- Qui ? Uhm… Non ricordo tanto, come funziona ?
- Si sta insieme con gli amici o i propri familiari. Poi, nella nuova prima luce, si
aprono i regali.
- Solo questo ?
- In alcuni ambiti terrestri è un pò più complicato. Non penso che lo vorrai seguire alla
lettera.
- Penso di no. Ma hai parlato di regali, cosa sarebbero ?
- A quanto pare ti sei dimenticata tutto.
- Te l'ho detto Giada. L'ultima volta che l'ho festeggiato è stato quando abitavo insieme
a Vicky. Ne son passati di giò sotto il mio muso. - Disse seria.
- Capisco. - Disse pensierosa l'altra volpina e continuò. - A parte ciò, volevo che lo festeggiavamo qui.
- Nella mia tana ? Non penso che ci starebbero tutti i miei nuovi "amici." Partendo da
Alea e Angus. - E pensò. - " Anche se ora che ricordo, lui non può essere
presente. " - Continuò. - Senza contare i vari abitanti del villaggio. In più non vuoi
che non chieda anche a Siranul e Michelle ? Le farò ovviamente partecipare. Per
questo, penso che la mia la tana è troppo piccola.
- Senza contare che bisognerebbe addobbare la tua tana. - Disse Giada osservando il
luogo.
- Uhmm… Visto che non ci son pericoli all'orizzonte. - E pensò. - " Rebus starà
tranquillo per un bel pò. " - Finì contenta. - Posso dir di si a questa festa di natale. - E
continuò seria. - Consiglio di parlare con Michelle.
- Per cosa ? - Domandò la volpina blu non capendone il motivo.
- Per sapere come addobbare ?
- Non c'e bisogno, lascia fare a me, il tempo di tornare sulla Terra, prendere il materiale
che ci serve e tornare qui.
- Ok Giada, vai pure, io intanto vado a chiedere il consenso al sindaco. - Disse seria.
Quindi mentre Giada riattivò il portale. Diana uscì dalla tana per chiedere udienza al
sindaco del villaggio.

Dopo un po all'interno del villaggio, la volpina prese una stradina a sinistra che percorreva
il perimetro della città. Fino ad arrivare ad una capanna di uno strano materiale che sembrava un misto di pietra e legno ma senza l'uso di entrambi. L'ingresso era composto
da una tenda di rametti di legno. Diana chiamò.
- Caroline ? Ci sei Caroline ? - Dopo poco, uscì dalla capanna una ermellina con pelo
bianco, punta della coda e occhi neri, capelli corti a caschetto neri. Indossa una giacca castana, gonna corta a tubo e scarpe con tacco basso, nere. Alla vita sopra la gonna, ha
una cinta bianca. Sul muso ha occhiali da vista con montatura dorata. Lei chiese
vedendola.
- Ciao Diana. A cosa devo la tua visita ?
- Ho bisogno di parlare con Rewor, se non è occupato.
- Anche se lo fosse, il sindaco mi ha dato precisi ordini di darti la priorità. Quindi
seguimi. - Disse infine uscendo dalla capanna, entrambe andarono verso l'uscita del villaggio.

Una volta superata l'uscita/ingresso del villaggio, andarono in una stradina a destra e
la percorsero fino..

Ad arrivare a un vicolo cieco formato da una radura circolare e a est di essa, c'era
un'alta montagna con quasi sulla sua cima, l'ingresso di una caverna. Proprio vicino
alla montagna c'era un cartello di legno in cui stava scritto. " Bussare 3 volte per essere ricevuti dal sindaco. " - L'ermellina bussò 3 volte sul cartello e si sentì.
- Caroline. Vedo che sei in compagnia di Diana.
- Esattamente sindaco, vuole parlarvi.
- Ovviamente segretaria. - Disse lui e un'ombra uscì dalla caverna e atterrò nella radura.
Era un drago di colore rosso con petto giallo, ali composte da ossa di colore rosso e
membrane gialline. Occhi gialli, corna sulla fronte e artigli neri. Lui è alto più 20 metri
e lungo piu di 40. E disse alla volpina. - Dimmi tutto.
- Vorrei avere il permesso di celebrare una festa aliena.
- E io sono curioso di vederla. Percui si, hai il mio permesso. Ma non penso che
vorrai fare tutto da sola.
- Non sono così sciocca, avrò bisogno dell'aiuto dei abitanti del villaggio. Ma non so
bene di chi finche non ritorna Giada a spiegarmi nel dettaglio come funziona questa
festa.
- Giada ? Intendi Giada Mirai ?
- Si sindaco. Vedo che la ricordate.
- Ovvio non è passato neanche un giò da quando l'ho vista la prima volta.
- " Veramente è passato un pò piu di tempo. Ma penso che lui lo percepisce
diversamente. " - Pensò Diana (Rif. Evergreen Tales Ep. 8°) poi chiese. - Allora, noi ritorniamo al villaggio.
- Visto che è una festa. Penso che hai almeno un'idea di chi far partecipare.
- Si. Ah, vero. Non penso che la mia tana sia abbastanza grande per tutti. Vorrei avere il
permesso di farla al centro del villaggio.
- Hai anche questo permesso. Ma dimmi, come farai a contattare tutti i partecipanti ?
- Riguardo Alea, mi farò aiutare da mia sorella di coda. Per la speed fox, sarà la
stessa Alea a contattarli. Riguardo il mio volpotto Arty… Anche se Violet mi ha
slegato dalla promessa, non voglio approfittarne, e non voglio che stia da sola insieme
a sua sorella. - Disse infine pensierosa.
- Saranno solo loro ?
- Certo che no sindaco. Ho in mente altri, altrimenti non vi avrei chiesto il permesso
all'uso del villaggio.
- Capisco, ma dimmi, come vanno gli allenamenti ?
- Bene, anzi, ora come ora sto rischiando, non ho inserito una delle sei forcine. E sento
lievemente il dolore. Alea pensa che a lungo andare, potrò togliermi tutte le forcine
anche al di fuori del villaggio.
- Penso di si. Ma ce ne vorrà di tempo. Fino ad allora, sarà meglio non sfidare la
forza dell'albero. - Disse lui facendo l'occhiolino.
- Ne sono consapevole sindaco. - Disse seria e continuò. - Ora, ritorno al villaggio.
Vediamo se è ritornata Giada.
- Vai pure. - Iniziò lui e guardando l'ermellina continuò. - Caroline, devo parlarti.
- Certamente sindaco. - Rispose lei e la volpina li lasciò soli, ritornando al villaggio.

Tempo dopo. Vediamo la volpina al di fuori del villaggio, lo spiazzo era ampio in cui
a ovest tra i vari alberi si vedeva la tana/albero di Diana. Ovviamente le stradine
improvvisate si inoltravano nel villaggio. Quasi al centro dello spiazzo, apparì la porta
portale di Giada Mirai. La porta era di colore giallo. L'anta si aprì e si vide la volpina
Giada con un paio di pacchi di cartone impilati a colonna. Lei disse.
- Aiutatemi. - La volpina bianca prese una delle scatole e la poggiò a terra al lato della
porta/portale mentre Giada superò la porta e la chiuse con la zampa destra. Mentre la porta scompariva, Giada mise a terra la sua scatola dicendo.
- Non pensavo fossero così pensanti. - Diana aprì con curiosità la scatola, tirò fuori da
essa una fila di luci piccole attaccate a un filo nero. Lei domandò sorpresa, avendo tra
le zampe ciò che aveva tirato fuori. - A cosa serve ? - Poi prese la spina e chiese indicandola. - E questa ?
- Beh.. Semplice. - E disse seria. - E' una presa da dover inserire, per prelevare la
corrente e far funzionare le luci.
- Corrente ? - Domandò lei un po stranita e continuò. - Uhm… Giada. Forse non ti
sei ricordata che siamo all'interno di un villaggio, in mezzo ad una foresta, su Aler
Anim 8 ? Questo pianeta ha più foreste che città. Poteva funzionare se ci trovassimo a
Blue Bird, ma non qui a Evergreen.
- E vero !! - Disse la volpina blu dandosi un colpetto sulla fronte e pensò. - " Ero cosi
contenta nel prendere le decorazioni, che mi son dimenticata di questo particolare. "
- Ma a cosa servono queste cose, che ora non ricordo ? - Giada le fece una piccola
lezione sulla festività con babbo natale incluso. Infine Diana disse. - Se ti serve un'albero
non hai che l'imbarazzo della scelta. - In quel momento si vide arrivare dall'interno di
uno dei alberi del lato nord, Fenni. Lei è una Fennec con pelo rosa, orecchie rosse e
punta delle orecchie rosa scuro, zampe bianche, capelli lunghi neri con meches rosa,
occhi rosa. E punta del naso nera. Ala sinistra chiusa rosa. Coda rosa con 3 righe
orizzontali di colore rosso, rosa scuro, bianco e punta nera. Indossa una maglia con
maniche corte bianca, gonna lunga rossa con uno spacco a destra e stivali lunghi con
tacco neri. E domandò nel vederle. - Cosa fate di bello volpine ?
- Ciao sorella di coda. - Iniziò Diana voltandosi e Giada disse. - Stiamo decidendo il
da farsi per preparare una festa aliena.
- Mi hai incuriosita, posso aiutarti ?
- Certo Fenni. - Iniziò sua sorella di coda e continuò. - Puoi avvisare Alea ? Magari
ci da una zampa a preparare questa festa. - Poi disse a Giada. - Scegli quello che vuoi.
- Ma dobbiamo sradicarlo, perchè l'albero è il centro della festa. - Rispose seria.
- Assolutamente no. Si inizia con uno, ma poi. - Disse seria Diana e domandò
decisa. - Non vorrai certo iniziare tu a dare il via alla moda ?
- Non dire stupidaggini. Non voglio certo trasformare questo pianeta in Aler Anim 1°
- Ed è meglio. Si può fare una cosa diversa ?
- Certo, basta che ricordi un albero e va benissimo.
- In questo caso. Angus avrà la soluzione adatta. - Disse la fennec e continuò. - Lo vado
a chiamare.
- Ehm.. Fenni non ti ricordi dove si trova ora ? - Domandò Diana, lei ci pensò poi
disse. - Che sciocca, hai perfettamente ragione sorella di coda. - E si chiese. - Ma non
potrebbe avere un permesso solo per questi ro ?
- Allora Rebus ? Ti dimentichi che entrambi hanno violato la loro stessa legge, se Angus
avrà il permesso varrà anche per Rebus.
- Hai ragione Diana. Va bene, comunicherò ad Alea. Voi intanto iniziate i
preparativi. - Quindi ritornò sulle sue zampe rientrando nella sua tana all'interno
dell'albero da dove era appena uscita. Nel frattempo, Giada disse seria. - Prima devo
andare a Blue Bird, devo prendere un blocco autoalimentato, altrimenti, queste luci
non faranno il loro lavoro.
- E perdere quasi 30 Ro tra andata e ritorno ? Attendi che arrivi Alea. Meglio ancora,
la squadra di Purple Cloud. Sono sicura che ti daranno certamente un'ala per portare a
termine il tuo compito. Nel frattempo, io vado alla tana del coniglio e mettere al
corrente i proprietari Yaro e Noa per preparare ciò che si mangia a questa festa. - Poi
ci pensò guardando il cielo e disse. - Ma se avessimo un campione di questi panettoni,
pandori. Sarebbe anche meglio.
- Tranquilla, posso andarli a prendere ora. - Disse la sua amica che riattivò il portale
e superò la porta/portale di colore viola.

Poco dopo ritornò con i due oggetti dentro a delle piccole scatole, dicendo alla volpina.
- Ecco qui. - Lei li prese dicendo curiosamente. - Strani oggetti. Ok, li porto alla tana.
Tu intanto, puoi fare compagnia a Zorro ?
- Certamente. - Rispose lei, la sua amica prima aprì a porta della tana, e appena il
cucciolo usci da essa, lei disse. - Mi raccomando, rimani con Giada, non uscire fuori
dal villaggio finchè non torno. - Il drago come risposta si mise accanto alla volpina blu
mentre Diana si diresse verso la tana del coniglio inoltrandosi nel villaggio.

Mezzo Ro dopo. Il centro del villaggio era affollato. Non solo di abitanti di
Evergreen ma anche di tre tavoli lunghi bandite per la festa, insieme a una pietra
bianca sagomata come un'albero natalizio, e di alcune creature leggendarie. Vediamo
Alea. Alea è una unicorna alata di colore nero, occhi blu navy con all'interno
dell'occhio destro un piccolo neo bianco. Doppia coppia di ali nere con il sotto di
piume bianche. Sopra ad ogni ala se chiusa, si forma la figura di una luna bianca. Le
due ali sinistra hanno la luna calante quelle destre le lune crescenti. Criniera, coda e
corno di colore blu scuro con puntini bianchi. Zoccoli Blu navy. Purple Cloud, un
pegaso femminile in cui la coda sembra un dentifricio, con i suoi due colori, quello
centrale viola che sfuma sul rosa chiaro e il secondo colore celestino. Anche la sua
criniera segue la colorazione della coda. Il colore del corpo è simile ad una nuvola
nel cielo all'imbrunire di colore porpora con polvere cosmica e foschie cangianti nelle 4
zampe. Mentre il centro del corpo è di colore celestino. Doppia coppia di ali porpora
verso il corpo che sfumano sul celeste nell'ossatura, con puntini bianchi e piume celestine
che sfumano sul bianco. Il muso è celestino con occhi viola sfumati sul rosa chiaro.
Anche le orecchie sono celestine con punte viola. Zoccoli blu oltremare con puntini
bianchi. Lei sta parlando con Giada. Mentre la sua squadra è composta da: Ondina,
pegaso femmina con corpo bianco con tre onde blu ai fianchi. Occhi celestini, criniera
e coda blu con meches nere e bianche. Ali blu mare. Zoccoli celestini. Clover, pegaso
femmina con corpo verde chiaro con il centro verde scuro. Criniera e coda castani e
verdi, occhi giallo chiaro. Ali verdi con punte castane. Zoccoli giallo chiaro. Infine
Red Fenix. Un pegaso giallo con alla base del corpo delle fiamme rosse. Occhi rossi.
Coppia di ali gialle con fiamme rosse. Criniera e coda giallo sole con punte rosse.
Zoccoli neri.
- Si. Ti posso portare a Blue Bird. Sperando di non cadere in altre imboscate come
l'ultima volta. - Finì Purple. (Rif. Evergreen Tales Ep. 8°)
- Lo avete sconfitto, no ? - Domandò la volpina.
- Si. Ma non abbiamo catturato tutti i suoi fedeli, sarebbe un'ottima occasione per
vendicarsi mentre noi non siamo in allerta.
- Su Purple, abbassa le ali per una volta. - Disse contenta Alea.
- Scusatemi regina, ma non è mai conveniente abbassare le ali anche in questi
tempi di calma, non si sa mai da dove può arrivare il prossimo pericolo. - Disse
seria Purple.
- Come vuoi Purple, ma secondo me sbagli a non goderti un pò di calma. Tutta questa allerta ti farà male alle ali. - Disse divertita l'unicorna alata, in quel momento proprio lei sentì un leggero calore dalla seconda ala destra. E si allarmò leggermente non facendolo notare. Tantè che disse a Diana. - Come vanno gli allenamenti ?
- Benissimo. Anche se ancora sono una principiante. Ma scommetto che arriverò al
vostro livello tra 200 Giò.
- Ahimè Diana, potrai farlo solo nel mio regno o dopo almeno 20000 giò. - Iniziò
lei dispiaciuta poi sorrise dicendo. - Ti ringrazio ancora per l'invito a questa festa
aliena. E' un peccato che mio fratello non possa essere con noi.
- A meno che non vogliate liberare anche Rebus.
- Lo so Diana. Lo so. - Disse pensierosa l'unicorna. In quel momento si avvicinò
Purple con sulla groppa Giada. Il capo della squadra disse. - Porto la volpina nella
città di Blue Bird. Avvisatemi se succede qualcosa.
- Eh ? - Disse lei come svegliata dai suoi pensieri e poi disse seria. - Anche tu ci devi
avvertire se vieni attaccata.
- Chi mai oserà attaccarmi ? - Domandò lei sicura di se.
- Non sopravvalutare il nemico Purple. E' una cosa che non bisogna mai fare. - Disse seria
l'unicorna.
- Avete ragione regina Alea. - Rispose lei dispiaciuta. Quindi aprì le 4 ali e spiccò il volo
in direzione della città mentre Diana disse ad Alea. - Siccome la festa non inizierà
prima di qualche Ro. Che ne pensi di accompagnarmi a Masun ? Vorrei invitare
Michelle.
- Peccato che non puoi invitare Siranul.
- Perchè ? - Domandò lei cadendo dalle nuvole.
- Ora è lei quella che controlla il regno in mia assenza.
- Mi ero dimenticata che Siranul ha preso il posto di vostro fratello.
- Esattamente, a meno che, non vuoi che il regno rimanga incustodito per pochi Ro.
- Ora siete voi a essere in allerta. Abbiamo sconfitto i nemici che minacciavano
il vostro regno, ora non credo che ci siano nemici che approfitteranno dell'assenza
delle due regnanti.
- Hai ragione Diana, cosa vuoi che vada storto per un paio di Ro di assenza.
- Ben detto Alea. Ora, prima andiamo da tua sorella di leggenda e poi a Masun. Così
se il villaggio verrà attaccato, conteremo anche sull'aiuto di vostra sorella.
- Sarebbe da stupidi attaccarci quando siamo tutti uniti. - Disse serio Red avvicinandosi.
- Proprio perchè non c'è lo aspetteremo, che sarebbe più facile prenderci alla
sprovvista. - Disse seria la volpina e continuò. - Dai Alea, andiamo da
Siranul. - E sali sulla sua groppa. Alea aprì le ali e disse a Red - Red, fammi da scorta.
- Ai vostri ordini mia regina. - Iniziò lui e disse ai pegasi. - Clover, Ondina rimanete
qui a sorvegliare il villaggio.
- Agli ordini Red. - Dissero entrambe. L'unicorna spiccò il volo andando in direzione
del suo regno dove si trova anche Siranul.

Ci troviamo all'interno del ristorante: Tana del coniglio. Il ristorante è in questo
modo: Era scavato sotto terra, con un ingresso sul lato est che immetteva ad una
piccola galleria che sbucava sulla parete est del locale con sommità ad arco.
L'interno del locale era tondo con 6 tavoli sparpagliati nel locale, abbastanza distanti da
far passare i clienti e eventuali camerieri tra i tavoli. I tavoli erano tronchi tagliati molto grandi, e intorno ad ogni tavolo sei giacigli di paglia come sedie. Al centro del lato ovest c'erano due ingressi ad arco, che immettevano ad un'altra stanza. All'angolo sud-est
c'erano due gallerie che scendevano verso il basso. La stanza era illuminata da strani
esseri simili a lucciole che coloravano di verde chiaro la zona. Anche al centro di ogni tavolo c'erano questi insetti, ma nessuno di essi era chiuso in gabbia. Erano liberi di
volare ovunque nella stanza. Uno dei tavoli era pieno di cibarie. c'erano dei piatti a forma
di coda, altri a forma di orecchie da coniglio con materiale multicolore. E anche dei simil
pandori. Vicino al tavolo c'era una coppia di conigli. Un maschio con pelo marrone scuro con occhi neri, capelli corti rossi, punta del naso rosa. Al suo fianco c'era una coniglia di
colore nero e grigio con occhi rossi, capelli lunghi castani punta del naso nera. Lui disse guardando la coniglia.
- Pensi che andrà bene ?
- Non saprei, la volpina non ci ha dato tante informazioni su questa festa aliena.
- E se gli alieni mangiano solo quelle due cose durante la festa ? - ( Si riferisce al
pandoro e panettone che ha portato Giada. NDA )
- Secondo me, non sarebbe normale. Tutte le ordinazioni avute da Masun durante
alcune loro feste. Non erano solo un paio di piatti.
- Ma parliamo pur sempre di alieni. Io direi di eliminare tutto e lasciare solo quelle
cose.
- Dopo che ho perso quasi mezzo ro a preparare tutto ? - Domandò arrabbiata la
coniglia e continuò - Nemmeno per idea caro Yaro.
- Hai ragione Noa.
- Sarà meglio portare le cibarie, così inizieranno la festa. - Rispose lei e entrambi sollevarono il tavolo e uscirono dal ristorante.

Al centro del villaggio, il luogo era lievemente affollato in cui c'erano anche la fennec
Fenni Foe e il lupo Xale. Quest'ultimo ha il pelo e coda bianco, occhi neri, punta delle orecchie grigie, zampe bianche con chiazze grigie. Punta del naso nera. Indossa una
maglia celestina con maniche lunghe e blu jean's, non indossa scarpe. La fennec gli
chiese.
- Debora non è con te ?
- E' occupata a catalogare alcune nuove erbe. Sono certo che verrà tra poco.
- Non potevi darle una zampa ? - Domandò con curiosità.
- L'ho chiesto ma non voleva. ^^; Non potevo certo insistere, non ti pare ?
- Hai ragione. - Iniziò lei pensierosa, in quel momento si vide arrivare dall'ingresso del
villaggio l'ermellina Caroline si avvicinò ai tavoli e chiese alla sacerdotessa. - Dove
si trova la volpe blu ?
- E' andata con Purple verso Blue Bird. - Caroline ci pensò poi disse. - Fenni, puoi
contattare Angus ?
- No. Al massimo potrei contattare sua sorella Alea.
- Mi sta bene. - Rispose lei e continuò. - Andiamo nella tua tana a contattare Alea.
- Certamente Caroline. - Rispose Fenni e entrambe andarono verso la tana di
quest'ultima mentre si vide spuntare da dietro un'albero, i proprietari del ristorante
che portano il tavolo con le cibarie.

L'unicorna Alea stava sorvolando una zona in direzione in linea d'aria dell'ingresso al
suo regno. Diana le disse osservando il sole che stava tramontando.
- Tra meno di 1 ro e mezzo toccherà a te, Alea.
- Lo so, ma tranquilla, ce la faremo a ritornare. - Disse convinta.
- Visto che siamo sole, puoi dirmi la verità ?
- Che verità ? - Domandò lei non capendo.
- Che avete trovato la cura per Vicky. E che per un motivo a me sconosciuto, non
la usate.
- Una cosa abbiamo trovato o meglio ho indicato a mio fratello. Ma lui pensa che
essendo una leggenda, non esiste.
- Ma anche voi siete creature leggendarie, e esistete. - Disse sorpresa la volpina.
- Glielo detto. Ma continua a pensare che non esiste. A volte è veramente sordo.
- Capisco. - Iniziò lei e continuò. - In questo caso, Violet.
- Tranquilla volpina. La gatta non ha nessun interesse per il tuo volpino. Solo che è
impaziente di risvegliare sua sorella.
- Posso comprendere Alea. - Disse lei e continuò. - Anche mio fratello è impaziente di riabbracciare la sua ragatta.
- " Sarà un pò difficile conoscendo il piano di Violet. Ma non è questo il tempo per
avvisarla. " - Pensò Alea e Diana chiese. - A che stai pensando ?
- A tua sorella di coda. Lo sapevi che lei non ha solo un'ala ?
- Che state dicendo ? Certo che ne ha una. Per via che ha delle vertigini quando vede
in basso da un luogo molto alto.
- Mio fratello ha finto quando le ha dato solo un'ala. Solo che la seconda è nascosta. A
detta sua, l'ala spunterà fuori quando tua sorella sarà in pericolo di vita.
- Addirittura !!! - Disse sorpresa.
- Ma che rimanga tra noi, ok ?
- Certo. Sarà un segreto tra amiche giusto ?
- Giusto !! - Rispose Alea in quel momento Diana notò il portone d'ingresso al
regno, il portone era ad arco con un paio di ante giganti composte da un materiale
strano di colore blu scuro. Sulla porta c'erano caratteri strani. L'ingresso si trova alle
pendici di una grande montagna. - A quanto pare siamo arrivate.
- Esattamente amica mia. - Rispose l'unicorna alata che scese di quota e atterrò nei
pressi dell'ingresso. Diana scese dalla sua groppa e disse. - Sono curiosa di vedere come
si comporterà la tua sorella di leggenda.
- E come vuoi che si comporti ? - Domandò Alea non capendo la domanda, il suo corno
si illuminò e un'anta si spostò e Diana disse. - Muoviamoci.
- Tranquilla, abbiamo tutti i ro del pianeta. - Disse divertita Alea e la seguì a trotto ma si fermò poco dopo perchè ebbe una chiamata da parte di Fenni.

Tempo dopo nel cielo, sopra la foresta del pianeta, vediamo Purple Cloud volare verso
la destinazione ossia la città di Blue Bird quando disse.
- Devo atterrare Giada.
- Capisco che devi riposare le ali dopo aver percorso questa distanza.
- Non sono stanca volpina. Sto ricevendo una chiamata dalla mia regina Alea. Non
posso certo concentrarmi e volare nello stesso momento.
- Mi sembra ovvio. - Iniziò lei e pensò. - " Così ho l'opportunità di togliermi questa
gonna. Fortuna che ho copiato qualche abito dalla base molecolare di Diana. " - Purple
Cloud atterrò vicino a una stradina di terra poco battuta, e si concentrò chiudendo gli
occhi, mentre la volpina scese da lei e si allontanò di un pò per poi attivare il suo
apparecchio. La proiezione del menu si arricchì della nuova opzione "B.Molecol." Che sfiorò, poi nel nuovo menù, scelse un paio di blu jeans di colore nero e dette l'ok. In
quel momento l'apertura focale si aprì e uscì l'oggetto 3d che modificò la sua gonna
in blu jean's neri. Giada da prima vide i jean's poi ritornò da Purple dicendo. - Ora si
che potrò affrontare il resto del volo. - Lei le chiese vedendola avvicinarsi. - Dimmi
Giada, durante questa festa aliena, ci sono delle cose speciali da bere ?
- Si. Solo bibite un pò meno potenti della versione analcolica dell'hyper boom.
- Grazie. - Iniziò lei e continuò mentre Giada le sali in groppa. - Ora lo comunicò
alla regina Alea prima di ripartire verso la città.
- Bene, io sono pronta. - Rispose la volpina con decisione. Purple dopo poco aprì le
quattro ali e decollò in direzione di Blue Bird.

Ci troviamo all'interno di un bar molto naturale, tutto il locale era composto da
materiale che ricordava la natura che circondava Evergreen. Non c'era nessun bancone
ma solo ripiani sparpagliati per il locale con sopra varie bibite e oggetti vari. E dei
sgabelli che assomigliavano a dei tronchi tagliati. Qui vediamo la barista, una leoparda antropomorfa con pelo viola e macchie nere, capelli corti biondi, occhi neri, punta del
naso nera. Indossa una maglia senza maniche bianca con al centro la scritta verde "Il
riposo", sotto la scritta tre righe nere e all'estremità destra un paio di zampe di leopardo.
Mentre nelle righe c'era la scritta "veloce", di colore giallo e inclinata verso destra. La
leoparda disse sorpresa a Caroline.
- Un hyper boom analcolico ? Che significa ?
- Non ne ho idea Sabri, tu che puoi preparare per questa festa ?
- Beh.. Stiamo pur sempre parlando di una festa aliena, quindi vedrò di preparare bibite
aliene. Tipo il lago nero e altro di simile. Vedrai che mi inventerò qualcosa.
- Lascio tutto nelle tue veloci zampe, Sabrina.
- Fidati Caroline. Con la mia velocità, preparerò tutto prima che appaiono i
satelliti nel cielo. - Rispose lei seria e l'ermellina uscì dal locale. Dopo che lei se ne
andò, Sabrina disse preoccupata. - E ora. Cosa mi invento oltre al lago nero ? ( Lago
nero "visto" per la prima volta nel one shoot regalo: Il molise che non c'e. NDA )

Tempo dopo ci troviamo all'interno della sala del trono nel regno dei pegasi. La sala
è in questo modo: La sala è maestosa con alcune porte a ovest. Al centro del muro nord
ci sono due troni e dietro ogni trono c'e un arazzo. Uno raffigurava Angus l'altro Alea.
Quello di Angus aveva sopra di lui il simbolo del sole, mentre quello di Alea aveva sopra
di lei 4 lune piene. L'ingresso alla sala si trovava in fondo al lato sud. Per la lunghezza
del lato sud della stanza c'erano 10 pegasi 5 per lato. Che fanno da guardie ai reali. La sommità della stanza era a cupola dove c'erano i troni invece piatta nella lunghezza del
lato sud. Nella cupola c'erano delle finestre mosaici che raccontavano vicende passate
dei due reali. Le porte a ovest sono di colore bianco. Sul trono con dietro l'arazzo di
Angus, vediamo seduta Siranul un umana con capelli lunghi e lisci fino al ginocchio
rossi con meches blu, indaco, verde. Occhi gialli. Unghie delle mani violetto, altezza
1,80, carnagione bianca. Sopra la testa ha 4 corna arancioni con all'estremità le stesse
lune che son disegnate sulle ali di Alea, colore incluso. Indossa una maglia blu con al
centro una colonna diagonale formata da tre righe. Una di colore indaco, l'altra rossa e
l'ultima verde. Gonna lunga fino alle ginocchia violetto con fantasia di stelle gialle e
lune bianche. Scarpe senza tacco bianche. Lei si alzò dal trono vedendo arrivare Alea e
la volpina.
- Diana, sorella di leggenda Alea. Benvenute.
- Grazie Siranul. Diana vuole dirti qualcosa.
- Dimmi tutto volpina, ah si sorella, tra poco toccherà a te a far sorgere i satelliti. - Finì guardando l'unicorna.
- Tranquilla, vedrai eseguirò il mio compito alla perfezione.
- Ecco Siranul, vorrei che venissi al villaggio.
- Motivo ? - Domandò lei e la volpina iniziò a raccontarle tutto, infine Siranul
disse. - Ti ringrazio per questo invito. Ma parteciperò solo per prevenire un eventuale attacco nei confronti di Alea, anche se non è bello lasciare tuo fratello nelle prigioni.
- Tranquilla Siranul gli farò visita prima che inizieremo questa festa.
- Va bene Siranul. - Iniziò lei e chiese dubbiosa. - Ma come verrai ? Con una delle
guardie ?
- Non ti preoccupare Diana. Ti ho pur sempre allenata all'inizio ricordi ?
- Ops.. Mi ero dimenticata che voi.
- Esatto. - Disse lei che si trasformo in un'altra Diana simile a tutto per tutto. La volpe
si sorprese nel vedersi allo specchio, mentre l'unicorna alata sorrise per poi dire. - Mi
ricordo che da cucciola ti piaceva tanto questo potere.
- Certamente sorella di leggenda. - Disse seria che si tramutò in Alea e disse a
Diana. - Sapresti riconoscere la tua amica ?
- Certo. Perchè lo siete entrambe.
- Ci ha prese. - Disse Alea mentre l'unicorna al fianco della volpina si tramutò nell'umana
e Diana disse sorpresa. - Ma quando..
- Allora sorella, noi ritorniamo al villaggio. Tranquilla arriverò in tempo per fare la mia parte.
- Lo so sorella. Ora Andate, io vi raggiungerò dopo. - E pensò. - " Il tempo di scoprire
di più su questa festa. " - Quindi Alea e Diana lasciarono la sala del trono.

Giada e Purple videro all'orizzonte la siluette della città metropolitana Blue Bird. Pieno
di edifici molto alti, strade e un enorme edificio in fondo che poteva trattarsi del
aeroporto per viaggi di collegamento tra i pianeti. Purple domandò alla volpina.
- Stiamo per arrivare. Sei pronta a spendere i crediti ?
- Non penso che ne avrò bisogno. - In quel momento, l'apparecchio si attivò e sullo
schermo proiettato davanti al suo muso, si vide una chiamata da parte di Alex Mirai. Lei pensò nel veder chi la stava chiamando. - " Devo avvisarlo tramite messaggio. " - Chiuse
la chiamata e iniziò a digitare mentre la pegaso si avvicinò in volo verso la città.

Ci troviamo nei pressi della cascata arcobaleno in mezzo alla foresta. Chiamata così
perchè l'acqua blu scendeva da un'alta montagna e durante la discesa si colorava di
altri colori. Nelle sue vicinanze si vide atterrare Alea, mentre la volpina scese dalla
sua groppa.
- Mi sa che stia arrivando l'ora. - Disse seria osservando il cielo.
- Si. E' un bel viaggio fino al vostro regno. Ma tranquilla, non inizieremo senza di te.
- Non preoccuparti Diana. Sono certa che ritornerò prima che tu riesca a raggiungere
il villaggio.
- Dai, ora non esagerate Alea. - Rispose lei sorridendo. L'unicorna aprì le ali e spiccò il
volo in direzione del suo regno. Mentre la volpe decise di mettersi in cammino verso
il villaggio di Evergreen.

Il tempo passò e il sole fece posto alle lune. Erano 4 e tutte piene oltre ad alcune stelle.
Ci troviamo al centro del villaggio di Evergreen. Qui c'erano quasi tutti, sia alcune delle
creature leggendarie e sia gli abitanti del villaggio, c'erano quattro tavoli molto lunghi
creati dal legno della foresta che formavano un quadrato, con al centro l'albero di pietra
che era decorato da luci funzionanti e altri addobbi natalizi. Si videro la leoparda Sabrina
in compagnia di un orso antropomorfo con pelo nero, occhi castani, unghie grigio scuro,
capelli corti castani. Lui indossa una maglia beige e blu jeans, non indossa scarpe.
Entrambi stanno versando da bere ad alcuni partecipanti alla festa. Sopra i tavoli non
c'erano solo panettoni e pandori in versione Alermariana, ma anche altri cibi tipo: Le
code di volpe, le orecchie del coniglio multicolore, ali di pegasi e altro. Tutti nomi
derivati dalla forma della pietanza non dalla sostanza. Angus che si trovava alla sinistra
dell'albero di pietra insieme a Diana, disse.
- Strana, ma carina festa. Non penso che si concentri tutto qui. Giusto ?
- Dovrei chiederlo a Giada. Ora scusatemi Angus, ma vado a mettere una coda di volpe
sotto le mie zanne.
- Fai attenzione a non sbagliare coda. - Rispose divertito il pegaso e lei sorrise. In
quel momento, Giada si alzò dal tavolo posto quasi vicino all'ingresso della tana della volpina dicendo. - Ora ricordo cosa avevo dimenticato. Scusate. - Si allontanò a distanza
di sicurezza, e creo la porta/portale di colore verde scuro e la attraversò. Nel contempo,
Alea fece compagnia al fratello, invece la squadra dei pegasi stava riposando vicino
all'ingresso del villaggio, però la squadra non era completa, mancava Clover, ma a
nessuno sembrava importare quella mancanza.

Intanto Angus disse alla sorella.
- Ti ringrazio per avermi dato questa occasione.
- Anche Rebus, è stato liberato. Spero di non aver fatto una sciocchezza.
- Stai tranquilla sorella, lui non sarà più un problema se un giò ritornerà al suo
vecchio lavoro.
- Ma prima sia tu che lui dovete scontare il castigo, per aver disobbedito ad una
delle nostre leggi.
- Lo so Alea. - Disse lui serio e continuò. - Ma per ora godiamoci questa piccola e
strana festa.
- Ben detto fratello. - Disse lei seria.

Ci troviamo al centro del villaggio dove uscì in quel momento Giada. Diana si alzò
dal tavolo e andò dalla volpina dicendo.
- Scommetto che non vogliono partecipare, giusto ?
- Si. Ora manca quell'altro. Speriamo di avere fortuna.
- Non preoccuparti se non viene. Siamo già in tanti. - Disse lei e Angus disse. - Dai
ascolto alla volpina. Non fa nulla se non accettano i tuoi inviti.
- Avete ragione entrambi. - E pensò. - " Almeno ci devo provare per non mentire ad
Alex. " - Quindi creò di nuovo la porta/portale dopo un pò che la precedente era
sparita. La aprì e attraversò il portale.

Poco prima, quando la porta/portale sparì. Comparì al centro del villaggio Siranul, che si
avvicinò ai regnanti dicendo. - Ho trovato le informazioni su questa festa. C'e di
mezzo anche una creatura leggendaria di nome Babbo Natale.
- Lo sapevo Siranul, me lo ha detto Giada. - Disse Diana voltandosi verso i pegasi.
- E non c'e lo dici pupilla ? - Domandò sorpreso Angus.
- Ops… - Iniziò lei imbarazzata. Quindi finì di mangiare, si alzò, e iniziò a spiegare.
Infine Alea disse. - Se ho capito bene, questa creatura da cose a tutti
- Esattamente. Ma non si fa vedere, tutti li trovano sotto i loro alberi. - Disse seria
indicando l'albero di pietra.
- Quindi potrei esserlo anch'io quando ho donato l'ala a Fenni. - Disse pensieroso Angus.
- Da quel che ho capito, direi che funziona così. - Iniziò lei e continuò. - Non abbiamo
più tempo per i regali. Ci penseremo la prossima volta, l'importante è festeggiare questa
ricorrenza aliena.
- Ma senza doni non sarebbe lo stesso. Almeno seguendo le mie informazioni. - Disse
seria Siranul.
- E come facciamo a prendere dei doni ? Senza sapere cosa vogliano tutti gli abitanti
del villaggio ? E anche se lo sapessimo, tutti i negozi di Masun e di Blue Bird
saranno chiusi. - Disse seria la volpina.
- Ti dimentichi chi siamo Diana. - Disse seria Siranul.
- Ti darò un'ala - Disse Alea alzando le 4 ali. Improvvisamente per la seconda volta,
sentì un calore provenire dalla stessa seconda ala destra. Lei la abbassò
dicendo. - Che sia.. - Guardò le lune in cielo e disse ad Angus. - Fratello.
- Che succede ? - Domandò lui preoccupato.
- Alea, tutto bene ? - Domandò preoccupata Diana.
- E' scomparso.. Sarà stato un malessere passeggero. - Iniziò lei abbassando le ali e disse
a Siranul. - Se vuoi, possiamo partire anche adesso.
- E non vuoi che prima assaggi qualcosa ?
- D'accordo. - Disse lei e Siranul prese posto e iniziò ad assaggiare le portate sulla
tavola, mentre Alea disse a bassa voce al fratello. - Dovrò parlarti una volta ritornati
nel regno.
- Lo immaginavo sorella. - Rispose lui a bassa voce, mentre Diana si chiese. - Quando
verrà Giada ? - In quel momento la porta ricomparì e si vide sconsolata Giada che
disse. - Nemmeno lui.
- Che ti ha detto ?
- Nulla. Ha lasciato un bigliettino con su scritto che non era in cuccia. E personalmente
è tardi per riprovarci.
- Giada ha ragione. - Iniziò Alea e continuò rivolgendosi al fratello. - Su fratello,
ritorniamo nel nostro regno.
- Va bene sorella. - Disse lui e trottò verso la squadra di Purple, ma i quattro pegasi si alzarono e Purple disse. - Siamo pronti a seguirvi. - Alea aprì le ali e decollò seguita da
suo fratello Angus, e a seguire come scorta decollò l'intera squadra di Purple eccetto
Clover. Caroline si alzò dal tavolo a sud vicino al panda Ubi e si chiese. - Tutto qui ?
- La sorpresa è il giorno dopo, con i doni. - Disse Giada.
- La prossima volta la organizzeremo meglio. - Disse seria l'ermellina.
- Su Giada, fammi compagnia. - Disse Diana. - Così metti sotto le zanne qualcosa
di buono.
- Hai ragione. Sarà meglio che riprenda da dove mi ero fermata. - Rispose lei che prese
posto accanto a Siranul e iniziò a mangiare. Mentre il cucciolo Zorro correva avanti e
indietro sotto tutti i tavoli, dando fastidio alle zampe di chi si stava gustando il pranzo.

Poco dopo. Vediamo Clover in compagnia di Ottavia e i cuccioli, che entrano nel
villaggio. Quando la pegaso, notò la scomparsa di tutte le creature leggendarie. Si
avvicinò al tavolo dove si trovava Diana, chiedendo.
- Dove è la squadra del capitano Purple ?
- Stanno scortando Angus e Alea nel loro regno.
- Devo raggiungerli !! - Disse lei allarmata.
- E lasciare qui la tua amica Ottavia ? Dai, facci compagnia. Se ti vorranno, sono certa
che troveranno il modo di contattarti.
- " Uhm.. " - Pensò lei osservando la cavalla poi guardò il luogo e infine osservò il cielo
e disse. - Seguirò il tuo consiglio volpina. - Quindi fece compagnia a Ottavia che stava mangiando, mentre i due cuccioli andarono dai loro genitori e Zorro li seguì, nel
tentativo di giocare con loro.

Ci troviamo in un luogo enorme quasi infinito, i muri limitanti non si vedevano. Non
solo, la zona era piena di colonne bianche che avevano un loro schema, 4 colonne
bianche ai angoli con al centro una cupola di magia trasparente. Le cupole non si
riuscivano a contare potevano essere mille o diecimila oppure di più. Il pavimento era
di pietra grigia, il soffitto di pietra bianca, con alcuni buchi/tane in cui c'erano quei
insetti luminosi. Al centro di ogni zona c'era uno spiazzo quadrato con ai angoli 4 statue
che rappresentavano altri pegasi con 4 ali, non erano Alea e Angus. E al centro di
questa zona c'era un'arco portale bianco, con scritte dorate. In una zona a sud-est si attivò il portale da cui uscirono Angus e Alea, quest'ultima disse una volta che il portale si chiuse dietro al sua coda.
- Fratello, ho sentito un pò di calore provenire dalla mia ala.
- Non può essere arrivato il momento. - Disse serio mentre entrambi trottarono verso
una delle cupole.
- Sono passati moltissimi Giò da quando nostra madre li ha esiliati. - Disse seria.
- Si, eravamo puledri quando è successo e quando lei ti ha affidato le chiavi della loro prigione. - Disse lui serio.
- Pensi che Diana li potrebbe affrontare ? - Domandò Alea.
- E' ancora troppo presto. Spero solo che la prigione li tenga rinchiusi per un bel pò
di Mor. - Disse serio Angus.
- Vorrà dire che li affronteremo io e Siranul.
- Ci sarò anch'io sorella.
- Sperando che quando si libereranno la tua punizione finisca.
- Già, ma dove si trova Rebus ? - Si chiese lui vedendo la cupola vuota.
- Sono dietro di voi. - Rispose lui, loro si voltarono e videro Rebus, che è una sfinge feral
con testa di capra bianca e occhi celesti, due corna castano scure. Corpo da leone di color sabbia, un paio di ali nere nell'ossatura e piume bianche. E' molto più alto e grande dei
due pegasi.
- Dove si trova Siranul ? - Domando preoccupata Alea.
- E stata lei a teletrasportarmi qui, non le ho fatto nulla di male.
- Va bene. Dai fratello e anche tu Rebus entrate. - Disse Alea il suo corno si illuminò e
due cupole fecero apparire delle entrate e entrambi entrarono nelle rispettive cupole, e
dopo che gli ingressi si chiusero, Alea disse al fratello. - Speriamo che hai ragione fratello e passeranno molti Mor prima che.. - In quel momento lei avverti il calore nella stessa ala.
- Sorella.. - Disse lui preoccupato.
- Che vi succede ? - Domandò Rebus con curiosità.
- No, nulla. - Rispose lei poi disse a Angus. - Sarà meglio che vada fratello.
- Se vorrai farmi visita, sai dove trovarmi. - Rispose lui e Alea andò verso il portale
mentre Rebus parlò con Angus..

La prima luce era arrivata da un pò nel villaggio di Evergreen. Ci troviamo nella tana di
Diana, più precisamente nel primo piano che è in questo modo: A parte le solite rampe al
lato est e ovest che proseguono nella salita, nella parte inferiore ovviamente ci solo le
uscite delle scale precedenti. Al centro della stanza c'era un letto a due posti con
scheletro argentato. Sotto la rampa a sinistra c'era una colonna bianca. Invece sotto
la rampa destra c'era una scrivania con specchio centrale di colore nero. Ai lati sotto la
scrivania c'erano un paio di cassetti senza apertura. Vicino ad essa in linea con lo
specchio, c'era uno sgabello di color castano. Al centro del lato nord c'era una
scaffalatura con 5 scaffali vuoti con solo tre oggetti. Uno era il Turtle 3.14, l'altro era
una Tiara solo frontale a tre punte di colore argentato e all'interno di ogni punta c'e
una gemma romboidale. Le gemme hanno diverso colore. Quella sinistra è rosa, quella
al centro bianca e quella a destra blu. La luce nella stanza proveniva da alcuni buchi-finestre poste ai lati est e ovest vicino alle rampe. Mentre al centro del lato sud c'era una cabina
per cambiarsi d'abito con al suo interno una base molecolare in versione 8.16. Già
predisposta solo per abiti femminili e senza scarpe. La volpina si trovava sotto le
coperte aprì gli occhi e si alzo il busto sbadigliando, alzando in alto le zampe. Poi
disse ancora assonnata.
- E' stata una strana esperienza. - Si alzò dal letto, indossando un pigiama composto da maglia e pantaloni neri a fantasia di lune bianche. Non indossa scarpe. Disse seria. - Ma i
Ro son passati per cui oggi si pensa a prepararsi, per affrontare i futuri pericoli. - In quel
momento scese dalla rampa destra Zorro insieme ad Alea. Quest'ultima domandò
vedendola. - Ti sei appena alzata ?
- Si Alea. Datemi un pò di tempo e proseguirò gli allenamenti.
- Oggi non ne avrai bisogno. Sii veloce che ti aspettiamo fuori. - Rispose lei che scese
la rampa destra seguita dal cucciolo.
- "!?!?!" - Pensò lei non capendo e sali la rampa di scala a sinistra.

Dopo un pò al primo piano, vediamo attendere alea e il cucciolo di drago. Quest'ultimo
si stava sgranocchiando un libro e l'unicorna disse.
- Ci sta impiegando un pò. Che le sia successo qualcosa ? - Si chiese lievemente
preoccupata. La volpina scese in quel momento dalla rampa destra, indossa una camicetta
rosa, blu jean's, non indossa scarpe. Oltre all'orecchino ha nella meches, 5 delle sei
forcine argentate. A destra porta una borsa a tracolla bianca con apertura a zip. Lei
chiese, sorpresa nel vedere l'unicorna.
- Non potevate uscire ?
- Ti dimentichi che l'entrata obbedisce solo a te ?
- Vero. - Disse imbarazzata che si stava avvicinando all'entrata dando un'occhio a Zorro.
Lei si allarmò nel vedere cosa si stava sgranocchiando. Era lo stesso libro che qualche
tempo prima aveva salvato dalle sue fauci e disse allarmata. - No, Zorro !! Non
mangiare quel libro !!
- Che ti prende Diana ? - Domandò l'unicorna alata con curiosità.
- Quel libro mi serve. - Iniziò allarmata e continuò. - Altrimenti non potrò aprire
l'entrata segreta.
- Come al solito, mio fratello non dice tutto o se ne sarà dimenticato. - Disse Alea rassegnata.
- Secondo me, siete voi che vi siete dimenticata di qualcosa. - Disse Diana facendole l'occhiolino.
- Anche questo è possibile. - Disse sorridendo imbarazzata l'unicorna alata e
continuò. - Per aprire l'ingresso non è tanto il libro la chiave, ma bensì la parola
che forma.
- Che vuoi dire Alea ?
- Ti faccio vedere. - Iniziò lei che illuminò il corno e si tolsero dalla libreria due libri,
tre lastre di pietra e tre pergamene. Gli oggetti girarono vorticosamente sopra il suo
corno con aura blu scuro. L'occhio della statua di Angus si accese di blu scuro e iniziò
a spostarsi chiudendo nel contempo le ali superiori, e si allontanò a sinistra coprendo
non totalmente, la libreria adiacente. Mentre Zorro si spostò lievemente infastidito.
Anche l'occhio della statua di Alea si accese di blu scuro e chiuse le ali inferiori
spostandosi verso destra. Appena le due statue erano abbastanza lontane si vide che nascondevano un ingresso che portava ad un ascensore che andava solo in basso.
Diana si stupì nel vedere ciò domandando.
- Ma come è possibile ?
- Te l'ho appena detto volpina. E' la parola la chiave, non il tipo di libri, pergamene
o lastre di pietra.
- Uhm… Ci vorrei provare Alea.
- E perdere così ciò che ti aspetta al di fuori della tua tana ? - Domandò sorpresa
l'unicorna.
- Cosa mi aspetta ? - Domandò lei con curiosità.
- Usciamo e lo vedrai. - Rispose sorridendo. E dopo che l'unicorna mise al proprio
posto gli oggetti, richiudendo l'entrata segreta. Seguì la volpina che appena si avvicinò
all'uscita, la porta scomparì e entrambe seguite da Zorro, uscirono dalla tana.

La volpina si sorprese nel vedere una folla vicino all'albero di pietra e ogni tanto
qualcuno dei abitanti usciva dalla folla con un pacco rettangolare bianco con nastro
blu scuro e fiocco nero. Lei domandò all'amica.
- E questo ? Cosa significa ?
- Io e Siranul abbiamo fatto le veci di questo Babbo Natale. Abbiamo portato dei
oggettini in dono per tutti gli abitanti del villaggio. Per quel che può valere. - E
disse a bassa voce. - Son tutte piccole sculture create in passato da mio fratello.
- Sono sicura che piaceranno. - Disse convinta poi chiese non vedendo la volpina
blu tra quella folla. - Dove è Giada ?
- Non ne ho idea. Ma penso che sia ritornata sul pianeta di quell'alieno. - Ipotizò lei.
- Ben svegliata Diana. - Disse Caroline che indossa una camicia rosa pastello, gonna
lunga celestina.e scarpe con tacco bianche. Usci dalla folla con un dono e lo diete alla
volpina dicendo. - Buon Natale.
- Anche a te Caroline. - Rispose la volpina che aprì il pacco regalo e si vide la statuina
in marmo bianco della volpina con sulla zampa destra teneva uno scettro con sulla

Nel prossimo episodio



Note

Avviso dell'autore: La storia che state per leggere, avviene dopo il 10° episodio
della serie Evergreen Tales. Serie che non è stata ancora pubblicata. Per cui, ciò
che state per leggere, avrà un bel po di spoiler tra personaggi, riferimenti a episodi
non pubblicati e altro, che riguarda la serie, che verrà pubblicata a fine 2017. (Se
tutto va male.) Se pensiate che questo episodio lo dimenticherete in poco tempo,
potreste dedicarvi alla lettura, altrimenti, lasciate perdere per non rovinarvi la
serie: Diana Fox 2°: Evergreen Tales, dai spoiler che conterrà questa storia. ^_~

E ora, buona lettura se ci riuscite. Hahaha. :P

Data: Mercoledì alle 15:55 del 14/12/2016.