Stella #24
"Candid Camera (1 Parte)"

La curiosità di Stella è troppa, perciò va direttamente al museo a controllare di persona.

Riassunto

Stella ha al suo interno il demone mangia anime Exada. Per questo la ragazza appasionata di disegno, da un pò di tempo non riesce a evitare problemi di natura sopranaturale. Non solo, il demone Exada ha una sorella che in un primo momento ha mentito a Stella spacciandosi come sua sorella maggiore. In più dei cacciatori di demoni la stanno tenendo d'occhio in attesa del momento opportuno per attaccarla e sconfiggere il demone al suo interno. Se ciò non bastasse, c'e anche un'altra fazione che sta dando la caccia a Exada. ^^; Riguardo il disegno. Lei finisce la commissione è riceve un sostanzioso assegno, ma Imiko mette in pericolo sua sorella maggiore, fortunatamente però tutto si risolve con un fresco ghiacciolo. Il giorno dopo. Stella riesce a sfruttare i poteri del demone al suo interno. ^^; Intanto, il fantasma di Yoota si manifesta al fratello e quest'ultimo fa la mossa più stupida della sua vita. Tempo dopo gli zii ritornano a casa e decidono di traslocare in un'altra città. La ragazzina è costretta a seguirli e in questa città inizia a fare nuove amicizie e con le amiche vanno al museo dove sembra che ci sia un quadro che la ritrae.

Tempo lettura circa

Stella continuo' ad ammirarsi la fronte ancora sorpesa, ma non tanto.
Tante' che penso' cosa potesse essere la causa per cui la sua
voglia sia scomparsa. Penso'.
- " E possibile che non ci sia da quel litigio. " - Quindi chiudendo
l'astuccio e rimettendolo nella borsetta penso' un po' dubbiosa. - " Se
fosse cosi, le mie amiche, le compagnie. Insomma, tutti quelli che mi
conoscono si sarebbero' accorti che la voglia fosse scomparsa. Eppure
solo oggi, per di piu' da amiche che vedo solo nei giorni festivi, si sono
accorte della scomparsa . E un po' strano. Molto strano. " - E domando
alle amiche. - Scusate, durante i mesi scorsi, non avete notato la
scomparsa ?
- Noi no. - Disse Izumi e domando'. - Ma tu si vero ?
- Altrimenti non si spiegherebbe questa tua domanda. - Continuo' Sae.
- Noi eravamo cosi abituate a quella voglia che non ci abbiamo fatto caso
della sua scomparsa, fino ad ora. - Disse sinceramente Ani, e Stella disse
un po' pensierosa. - Capisco. - Poi osservo' il quadro e disse. - Chissa'
quando il pittore abbia avuto la possibilita' di riprendermi come modella.
- In questo quadro sei ancora una bambina, potresti aver avuto una
decina di anni. - Disse Sae, osservando il quadro e Stella le rispose. - La
dimensione del soggetto non indica propriamente l'eta' del soggetto. Potrei
esser stata ritratta mentre frequentavo la vecchia scuola.
- Ma quell'uniforme non e per niente della vecchia scuola. - Fece notare
Ani.
- Sicura Ani ? - Domando' un po' sorpresa Stella e continuo'. - A me
sembra proprio la vecchia uniforme.
- Stella ha ragione Ani. - Inizio' Izumi che continuo'. - Puo' non avere
qualche particolare, ma e simile alla vecchia uniforme scolastica. - Ani
le osservo' un po' dubbiosa e domando'. - Ma siete sicure che indossavo
quell'uniforme ?
- Direi proprio di si. - Disse Stella con una lacrima dietro la nuca, mentre
Sae sorrise, e in quel momento la ragazza chiese. - Scusate ragazze. Ma
vi vedo cosi interessate al quadro.
- Non abbiate timore. - Inizio' seria Stella che continuo'. - Non abbiamo
cattive intenzioni. - Sentento cio' il gruppo di Stella e quella ragazza
ebbero una lacrima dietro la nuca e la ragazza disse sorridendo. - Non
lo metto in dubbio. ^^;
- Voi conoscete l'autore di questo quadro ?
- Forse vi posso aiutare. - Inizio' la ragazza un po' pensierosa,
e domando'. - Per quale motivo lo volete conoscere ?
- Gli voglio chiedere con che permesso mi ha usata come
modello. - Disse un po' incavolata Stella.
- Al pittore... - Inizio' la ragazza sorridendo un po' imbarazzata. - Piace
disegnare i soggetti a loro insaputa per imprimere nel ritratto tutta la
frescezza della spontaneita'.
- Uhm... - Disse un po' pensierosa Stella e guardano la ragazza
continuo'. - Puo' darsi che cosi il disegno acquista qualcosa di
speciale. - E domando'. - Ma perche' proprio io ? E non venitemi a
dire che ero l'unica bambina nei paraggi.
- Ehmm... ^^; Veramente io non saprei. Mica sono la manager
del pittore. - Rispose un po' imbarazzata la ragazza, e Stella capendo
l'errore disse. - Scusatemi.. Mi sono lasciata trasportare.
- E ovvio che il pittore non si fa vedere in mezzo al pubblico. Lei e
una visitatrice appassionata di quadri. - Disse Izumi e Ani disse
domandando alla ragazza. - Scusate signorina, come vi chiamate ?
- Che sbadata, non mi sono ancora presentata. - Rispose la ragazza un po'
imbarazzata, e disse sorridendo. - Mi chiamo Ayuki Mataki. E sono una fan
di questo pittore. - E sorrise un po' imbarazzata. Le ragazze si osservarono
e Ani domando'. - Non e' che per caso siete innamorata di questo pittore ?
- Ehm... No. - Rispose lei piuttosto imbarazzata, e Stella disse. - Mi
chiamo Stella Toriyama... - Poi fece la presentazione del gruppo e infine
Ayuki disse. - Piacere di conoscervi ragazze.. - Poi osservo' il soffitto e
infine disse al gruppo. - Forse si riesce ad incontrare il pittore. - E
continuo' pensierosa. - Se solo riuscissimo a parlare con il manager
dell'autore.
- Di regola sono gli agenti che si sorbiscono queste mostre minori. - Disse
pensierosa Sae, e guardando Ayuki continuo'. - Dove' l'ufficio del
direttore ? Sono certa che e li che si trova il manager del pittore.
- Tu credi ? - Chiese Izumi e Stella le rispose. - Puo' darsi, anche se
io non mi interesso tanto di pittura. Anche se ultimamente....
- Voi disegnate ? - Chiese Ayuki.
- Si. - Inizio' Stella e continuo'. - Pero' mi esprimo meglio disegnando su
carta che su tela. Anche perche' non pradoneggio tanto le tecniche su
tela. - Disse un po' pensierosa Stella, e Ayuki la osservo' riflettendoci,
e Ani disse.- E ora cosa aspettiamo ? Andiamo a vedere se possiamo
avere un'appuntamento con questo pittore.
- Ani a ragione. - Inizio' Stella. - Andiamo a cercare questo pittore. - E
un po' arrabbiata continuo'. - Mi dovra' dare molte spiegazioni. - E mentre
altri visitatori entrarono nella stanza, il gruppetto delle ragazze usci da
essa.

Il gruppo passo' di lato la stanza con i due quadri e proseguirono davanti
a loro. [Per la precisione sul lato destro del bivio per chi ammira i
quadri. NDR.] Dove c'e un lungo corridoio con sul lato destro un po'
distanziate l'una con l'altra alcune entrate senza porta mentre in fondo
si pote' vedere una rampa di scale rosse con passamano di legno. Il
gruppo di ragazze sali le scale e si ritrovarono in un'altro corridoio con
pavimento e soffitto di legno, mentre hai lati ci sono alcune porte. Sul
soffitto ci sono alcune lampade spente. Mentre il gruppo osservarono
con curiosita' il luogo, Ayuki al contrario era decisa e prosegui' il
cammino mentre Stella penso'.
- " Non siamo certamente le uniche che vogliono ricevere il pittore. " - E
segui' Ayuki come fecero anche le altre. Fino a fermarsi di fronte ad una
porta sul lato sinistro, Ayuki busso' e si senti'. - Avanti. - Quindi lei
apri' la porta e entro' seguita dal gruppo di Stella.

L'interno della stanza e piuttosto povera, con solo una scrivania di
plastica grigio chiaro con gambe nere sul lato nord, ovvero' frontale
rispetto all'ingresso della stanza. Alle spalle della scrivania ci sono due
finestre con ante di legno rosso, invece dietro la scrivania si vide una
sedia poltrona nera con gambe a rotelle. Il resto della stanza e povera, si
capiva benissimo che quell'alloggio era solo temporaneo. Il pavimento e di
legno antico con un paio di sedie di plastica davanti alla scrivania, i due
lati est e ovest non hanno niente di moderno, lo stesso dicasi per il lato
sud a parte la porta. In quel momento Ayuki disse.
- Scusatemi, e qui il manager del pittore che sta esponendo i suoi
quadri ? - In quel momento si giro' la sedia mentre una voce femminile
domando sorpresa. - Ma cosa stai dicendo Ayuki ? - Si vide seduta una
ragazza sui 28 anni, capelli lunghi castani chiaro, occhi verdini. Indossa
una giacchetta fine rosa, con camicietta bianca, gonna stretta nera e
stivali con tacco bianchi con lacci rosa. Indossa anche dei orecchini
con chiusura a clip rappresentanti delle farfalle multicolore. Lei si alzo'
e osservando il gruppo a seguito chiese.
- Chi sono queste ragazze ?
- Piacere di conoscerla signorina, mi chiamo Stella Toriyama e sono divenuta
il soggetto involontario di questo pittore che si sigla K.K. - E Ani disse a
bassa voce a Sae. - Oggi e piuttosto determinata la nostra amica.
- L'hai notata anche tu. Hihihihi. - Rispose lei a bassa voce, sorridendo.
La signorina osservo' da prima Ayuki poi guardo' le ragazze e
disse. - Piacere di conoscervi ragazze, mi chiamo Seika Hikedaru. E
sono la manager di questo... - E osservo' con la coda dell'occhio Ayuki e
continuo'. - Pittore. - Mentre Stella presento' le amiche e infine
domando'. - Vogliamo incontrare questo pittore. Dobbiamo sapere il
perche' mi ha ritratta senza la mia volonta'.
- E scometto che vuoi un risarcimento danni, vero ? - Domando Seika.
- State sbagliando ragazza, signorina Seika. Voglio semplicemente saperne
il motivo. Non ho bisogno di ricevere un risarcimento danni. Anche perche'
non mi ha fatto nessun danno nel ritrarmi, anzi... - E sorrise mentre
continuo'. - Anzi', saro' ancora piu' famosa. - E con sguardo' deciso
continuo'. - Ma esigo almeno una spiegazione.
- Uhm.... - Inizio' Seika pensierosa, quindi riando' a sedersi e
accavallando le gambe continuo' pensierosa. - Si, si puo' fare.
Pero'... - Quindi avvicino' la sedia alla scrivania e osservando
Stella continuo' sorridendo. - Vogliamo essere sicure che non ci
denuncerai. Sai, la privacy.
- " Sicure ? " - Penso' stupita Stella e continuo'. - " Parla al plurale di
se stessa ? Che sia ammalata ? " - E con un lacrima dietro la nuca
continuo'. - " Come io ed Exada per certi versi. " - Poi disse
decisa. - Avete la mia parola, e sono pronta anche a firmarvi una
dichiarazione. - Seika sorrise e domando'. - Ma cosa credi ragazzina,
che non abbia gli occhi ? - E si alzo' dalla sedia, e si avvicino' a Stella.
- " !?!?!?!? " - Pensarono le amiche e la stessa Stella. Seika disse
osservando i loro volti sorpresi. - Cara Stella, sai benissimo che la tua
firma non serve a niente, dovranno essere i tuoi genitori a firmare
per te. - E tutte le ragazze tranne Ayuki si osservarono pensierose e
Seika continuo'. - Per come vi vedo, non avete neanche 19 anni.
- Forse per la legge non siamo maggiorenni, ma questo non ci vieta di
prendere delle decisioni importanti. - Disse un po' arrabbiata Stella,
mentre le amiche del gruppo parlottavano tra loro, e Seika
disse. - Perdonami Stella, ma non l'ho fatta io questa legge.
- Si e vero. - Rispose lei, che si inchino' e disse. - Se volete scusarmi
signorina Seika.
- Non c'e ne bisogno delle tue scuse. - Inizio' Seika sorridendo con
dolcezza poi guardo' Ayuki e disse. - Se volete parlare con il pittore. - E
risementre disse guardando Ayuki. - Dici che basti Ayuki ?
- Cosa c'entra Ayuki con questo pittore ? - Chiese sorpresa Stella cosi
come tutte le sue amiche.
- Si, Seika. Finiamola con questa farsa. - Rispose lei e Seika disse
osservando il gruppo. - Bene, potete parlare gia' da adesso con il
pittore. ^^; - Disse Seika con una goccia di sudore che scendeva
sulla guancia destra mentre sorrideva. Stella osservando Ayuki
chiese stupita. - Non volete mica dire....
- Che il pittore e una pittrice ? - Domando' sarcasticamente Seika. E
continuo'. - E io sono il suo, la sua manager.
- Ma come' possibile che siate voi ? - Domando' sorpresa Izumi.
- Sui quadri c'e la firma K.K. - Disse Ani stupita.
- E certamente voi non vi chiamate Kyoko Kitano od altro. C'e l'avete
detto. - Disse Sae, e Stella continuo'. - A meno che non ci avete
mentito Ayuki.
- No Stella. - Disse lei, mentre Seika riando' a sedersi e poggio' i
gomiti sulla scrivania e osservo' le due fazioni, ovvero Stella e le
sue amiche quasi al centro della stanza mentre Ayuki al fianco destro
della scrivania. Ayuki rispose. - Il mio nome e veramente Ayuki
Mataki, ma anagrammando in modo semplice, esce fuori Kiuya
Kimata ovvero K.K. Capito ragazze ?
- Sei stata piuttsto furba. - Disse Sae, e Stella le domando'. - Allora
posso farti direttamente la domanda.
- Preferisco risponderti Stella. - Disse Ayuki che continuo'. - La
spontaneita' di quel giorno mi aveva colpita, percui' ho fatto subito uno
schizzo per non perdere quell'istante. Poi con lena ho messo il risultato
su tela, anche se alcuni particolari della tua uniforme mi erano sfuggiti,
ma sono convinta che il risultato sia piu che buono. - E sorrise, mentre
Stella disse. - Il vostro lavoro e ottimo, ma ancora non riesco a capire
il perche'. Sicuramente non ero l'unica. Ho mi sbaglio ?
- Non so veramente il perche'.. - Inizio' pensierosa Ayuki e continuo'
osservandola. - Ma la tua spontaneita' a oscurato tutte le altre. - E
riflettendoci continuo'. - Ancora adesso mi sto chiedendo il perche'.
- ....... - Disse pensierosa Stella e infine sorrise mentre disse. - Anch'io
mi sto chiedendo il perche'.
- Non ti soddisfa la spiegazione di Mataki-san ? - Domando' Ani.
- No. Per quello la perdono, ma adesso mi sto domandando il perche non
riesco a trovare un ragazzo normale !! - E tutte caddero' a terra, mentre
Stella si sorprese da quella caduta di gruppo, Sae sorrise con una lacrima
dietro la nuca mentre si rialzava e disse. - E ora cosa c'entrano i problemi
che hai con i ragazzi ?
- Sono un po' invidiosa. - Inizio' pensierosa Stella e continuo' guardando
Ayuki e Seika. - Scommetto che voi avete gia' un fidanzato, siete cosi
fortunate.
- Non correre Stella. - Inizio' Ayuki sorridendo con una lacrima dietro la
nuca, e Seika disse. - Anche noi stiamo nella vostra stessa situazione. Non
si batte chiodo.
- Eppure credevo... - Inizio' Stella. In quel momento bussarono alla porta e
Seika si risedette e disse. - Avanti. - La porta si apri' e entro' un
ragazzo coetaneo di Stella e delle amiche, il sudetto a occhi fuxia, capelli
biondi. Indossa una maglia con maniche corte celeste, blu jean's e scarpe
da ginnastica bianche con lacci. Lui disse mentre entro'. - Scusate, qui
si trova..... - E rimase senza parole nel vedere tutte le ragazze, anche
un po' imbarazzato, Seika gli disse. - Il gatto ti ha mangiato la lingua
giovanotto ?
- Ehm.. No. - Rispose lui e vedendo Stella chiese. - Anche tu hai visto....
- Si, altrimenti non starei qui, non ti pare. - Rispose lei, e il ragazzo
disse a Seika. - Qui si trova il manager del pittore ?
- Sono io. - Rispose Seika, e continuo' dicendo. - Scommetto che vuoi
mettermi al corrente..
- Si, ma vedo che non c'e ne bisogno. La diretta interessata e
gia' qui. - Rispose lui e domando' a Stella. - Come mai da queste parti ?
- Io eh ? - Si domando' Stella con tono sarcastico e continuo'. - E tu
allora ? Non sapevo che ti interessassero' le gallerie d'arte.
- Veramente sono venuto con Kiji Hideo. Sai benissimo che e lui
l'appassionato. - Disse lui e Stella rispose pensierosa. - Si, e quello
stupido...
- Che voleva far parte del tuo club, ma tu non lo hai accettato. - Rispose
un po' arrabbiato il ragazzo e Stella rispose. - Per forza, per lui
disegnare significa copiare.
- Pero' devi ammettere che le sue copie a volte sono migliori degli
originali. - Rispose il ragazzo sorridendo.
- Su questo sono daccordo con te Tashi. - Inizio' lei e continuo' un po'
arrabbiata. - Ma questo non implica che deve copiarci i nostri lavori per
essere ammesso al club.
- Daccordo, pero' potevate dargli una chance.
- La avuta come tutti gli altri, e non la sfruttata. - Inizio' lei un po'
incavolata, e decisa continuo'. - Perche' ora mi stai accusando di non
avergliela data ?
- Non dico quella stupida prova per l'ammissione. - Rispose lui e Stella
sententolo disse. - Se non intendi quella, cosa intendi di preciso.
- Bhe' potevate ammetterlo nel club e dopo durante i vostri lavori
potevate correggerlo. - Rispose lui.
- Anche se siamo ragazze, non significa che facciamo le baby
sitter. - Rispose lei un po' incavolata e continuo' dicendo. - Se noi lo
ammettevamo, cosa avrebbero potuto pensare gli altri che non hanno
superato la prova ?
- E tu stai a pensare a cio' che possono dire gli altri ? - Domando' lui
sorpreso e continuo' dicendo. - Basta non sentirli.
- Hai mai sentito parlare di ingiustizia ? - Domando' lei, e continuo' senza
attendere una risposta. - La farei se uno venisse ammesso senza aver
superato la piccola prova.
- Quindi e vero cio' che si dice a scuola.
- Cosa si dice stavolta ? - Domando' stufata Stella.
- Che non accetterete mai ragazzi, solo ragazze.
- E una bugia bella e buona, e posso intuire chi potrebbe averla
messa in giro.
- Ehm.. Scusate se vi interrompo... Ma qui non stiamo nei corridoi della
vostra scuola. - Disse Seika, mentre Ayulki sorrideva nel sentire il
battibecco.
- Avete ragione signora, scusatemi. - Rispose il ragazzo e vedendo
Stella chiese. - Pero' e un po' strano trovarti qua.
- Perche Tashi ? - Rispose Stella mentre Seika penso'. - " Signora !? "
- Siccome sei una ragazza, credevo che non ti perdevi l'inaugurazione
del nuovo centro commerciale.
- Vedi che non ci vanno solo ragazze alle inaugurazioni. - Rispose lei un
po' arrabbiata.
- Il 90 % sono ragazze, e non puoi smentirmi. - Rispose lui e guardando
Seika continuo'. - Scusate del disturbo. - Quindi se ne ando', e dopo che
chiuse la porta Sae chiese a Stella. - Veramente lui e un tuo compagno di
scuola ?
- Si, si chiama Tashi Ichine. Per fortuna non frequenta la mia stessa
classe.
- Non ci ha neanche viste, ma vi rendete conto ? - Domando' Izumi alle
amiche e Stella disse un po' stufata. - E questo e niente. Dovete vederlo
quanto si da delle arie. - Poi guardo' Ayuki e Seika, quindi disse. - Non so
se capite in che situazione mi trovi.
- Sei proprio messa male Stella. - Disse Ani, e continuo' pensierosa. - E
dire che mi lamento di Royuba. - Poi scosse leggermente la testa e
continuo'. - Royuba in confronto e un'angelo.
- Vedrai che uno, uno, lo trovi. - Disse Ayuki.
- Meglio che non ne parli. - Rispose Stella, poi guardo' le amiche
e disse. - Intanto ci ha dato un buon consiglio. Vogliamo andare a questa
benedetta inaugurazione ?
- Stiamo aspettando solo te. - Disse Izumi mentre le amiche erano gia' nei
pressi dell'uscita della stanza. Stella ebbe una lacrima dietro la nuca
e penso'. - " In effetti non ha tutti i torti quel Tashi. " - E segui' le
amiche mentre Ayuki sorridendo disse. - Un giorno verro' a farti visita
Stella. - Lei si volto' e rispose. - Sarebbe un'onore. - Dopodiche' il
gruppetto di ragazze salutarono e uscirono dalla stanza.

Dopo poco uscirono dalla galleria d'arte e proseguirono verso
l'inaugurazione.

Sono le 20:03 e ci troviamo in una parte della citta' formata da un'unica
strada a doppio senso di marcia, a sinistra della strada c'e un'unico
edificio di cinque piani che prende tutto l'isolato in cui all'esterno si
poteva vedere un bel po' di folla, mentre sulla destra di fronte
all'edificio c'e un parco circondato da un muretto composto da mattoni
e inferiate in cui quasi all'angolo destro c'e l'entrata/uscita del parco.
L'ingresso/uscita e formato da un cancello in cui sulla sommita' a destra
c'e una targa di metallo scuro in cui con lettere che davano la sensazione
di uscire dalla targa c'e scritto. " Parco Onitachi. " Il cancello e aperto,
da esso uscirono alcuni ragazzi, che svoltarono verso sinistra per risalire
la via e osservarono superficialmente la folla che si era creata davanti
all'edificio. E dall'angolo superiore della via venne il gruppo di Stella,
le quattro ragazze erano allineate in coppia in fila indiana con Stella e
Sae all'interno della fila, Ani accanto a Stella mentre Izumi accanto a
Sae. Il gruppo cammino' con passo svelto verso l'edificio. Ma proprio
in quel momento la folla entro' nell'edificio e osservando cio' da
lontano, Ani disse.
- Abbiamo perso l'inaugurazione.
- E ti da fastidio ? - Chiese Stella, mentre Izumi disse. - L'importante e
divertirsi.
- Un tantinello. Volevo assolutamente presenziare all'inaugurazione. Cosi
potevo dire, c'ero anch'io. - Disse un po' abbattuta Ani, e Sae le
rispose. - Dai Ani, non e la fine del mondo al massimo e la fine della
giornata. ^^
- Ora che ci penso'. - Inizio' Ani, e chiese a Izumi. - A che ora c'e il
treno del ritorno ?
- Non preoccuparti Ani, e tutto sotto controllo. - Inizio' Izumi che guardo'
il suo orologio e infine disse. - Mancano ancora un paio di ore. - Quindi
arrivarono davanti all'ingresso e Stella disse. - Divertiamoci. - E
entrarono.

In quel momento dall'uscita del parco' sbuco' un signore sui 32 anni,
altezza 1,80, capelli neri, occhi verdi. Indossa dei jean's, scarpe da
ginnastica bianche, maglia blu e un lungo impermeabile nero. A tra le mani
un radar a mo di bussola che capta l'energia demoniaca, e disse
osservando l'ingresso del gruppo di Stella.
- Quindi non si sbagliava. Dovro' avvisarla. Sta correndo un grosso
pericolo. - Percio' mise all'interno della tasca destra il radar e ando'
verso l'edificio entrandoci.

Ci troviamo in una via della citta' piuttosto trafficata di pedoni, perche'
la sudetta via e piena di negozi, negozietti ed altro. In mezzo a quel
traffico possiamo notare Axia, che piuttosto perplessa osserva il
marciapiede. Axia e una ragazza sui 17 anni, altezza 1,67 occhi rossi,
capelli lunghi fuxia. Sulla fronte ha una voglia a forma di stella. Lei
indossa una giacchetta fine rossa, camicietta bianca, gonna un po' lunga
e stretta nera, e scarpe con tacco blu scuro. Lei si fermo' di colpo proprio
davanti ad una vetrina con all'interno vari televisori in cui in quel
momento stanno trasmettendo una pubblicita', alzo' lo sguardo verso
il cielo e disse a bassa voce.
- Sorella.

Il gruppo di Stella dopo alcuni minuti. Decise di entrare in un negozio di
abbigliamento. Ani fu la prima ad entrare a razzo nel negozio seguita' con
piu' calma dalle altre. Il negozio e composto da un'unica stanza con una
fila di finestre sul lato sud, in cui si poteva ammirare il paesaggio. A est
ci sono vari armadi aperti con all'interno vari vestiti, a ovest c'e una
fila di quattro spogliatoi quadrati con porta a soffietto di colore marrone
chiaro quasi giallino. Nel resto del lato ci sono alcune poltrone di attesa
o per misurarsi le scarpe. Al centro del lato nord, c'e l'entrata composta
da una porta ad ante automatiche scorrevoli. Mentre a destra della porta
c'e un bancone di colore marrone chiaro con sopra un registratore di cassa,
dietro al bancone c'e un commessa sui 27 anni, capelli a caschetto rosa,
occhi verde scuro. Indossa una maglia con maniche lunghe bianca, alla
vita porta una cinta rosa con fibia bianca e dei jean's bianchi. Lei
ovviamente e dietro al bancone e osserva il negozio. Il pavimento e
di mattonelle grigie come anche il soffitto, ma all'interno del soffitto ci
sono dei led lunghiaccesi che illuminano la stanza con una lieve luce
bianca. Mentre nella stanza sono sparpagliati vari porta abiti, ma questo
non pregiudicava la circolazione dei clienti. Ani felice come una pasqua
osservo' i vestiti, oltre a prenderne un paio e vedersi, Stella chiese a
bassa voce ad Izumi.
- Quale il motivo della sua fretta ?
- Credo che sia un tantinello indecisa. - Inizio' lei e continuo', mentre
Ani lascio' quel vestito e prese un'altro. - Sono sicura che vuol far colpo
su Royuba ma non sa ancora quale vestito le e piu' adatto. - Mentre Sae,
disse. - Cosa ne dite di quest'abito ? - E le sue amiche videro che
aveva preso un'abito unico formato da un top e gonna lunga che quasi
toccava terra grigio' chiaro. Loro la guardarono e dissero. - Non ti
sembra un po' troppo elegante quell'abito ? Non andra' bene per una
passeggiata tra amiche.
- Anch'io la penso cosi, ma con un ragazzo, oppure in una serata
speciale. - E sorrise mentre continuo'. - Sempre con il fidanzato. Potrebbe
andare piu che bene. Cosa ne dite ?
- Semplice, se tu ti trovi a tuo agio con quell'abito, allora e per te.
Personalmente preferirei qualcosa di meno elegante. - Disse Stella. Sae,
osservo' l'abito e infine disse. - Avete ragione. - E mentre Sae rimise
l'abito al suo posto, Ani chiese alle amiche. - Come sto'. - Lei teneva
appoggiato su di se un'abito formato da una maglia con maniche corte
e minigonna ampia, la specialita' dell'abito consisteva che i due pezzi
avevano la fantasia di un'arcobaleno, e su ogni colore ci sono alcuni
brillantini. Le amiche la guardarono e Izumi disse. - Non e un po' troppo
infantile ? - Ma Ani domando'. - Credete che mi farei notare da Royuba ?
- E non solo, te lo posso assicurare Ani. - Rispose Stella e lei disse
contenta. - Allora lo provo all'istante. - Quindi ando' sparata all'interno
di uno dei spogliatoii, piu precisamente il primo che da' verso
l'entrata. Sae, disse avvicinandosi stupita alle amiche. - Specialmente
da un maniaco con il complesso di lolita. - Mentre Ani entro' nello
spogliatoio e si chiuse all'interno, la commessa dietro al bancone
si avvicino alle ragazze dicendo. - Scusate ragazze, potete
seguirmi. - E le spinse leggermente facendole uscire dal negozio,
una volta che il gruppo usci'. L'interno del negozio cambio' fisionomia.

Poco dopo all'interno dello spogliatoio. Ani si era vestita con quell'abito
e si ammirava allo specchio a lunghezza intera che aveva di fronte,
mentre disse.
- E un'amore, non vedo l'ora di farlo vedere alle mie amiche. - E apri'
l'anta dello spogliatoio e rimase scioccata.

Continua... (By Studio Mirai.)

Nel prossimo episodio

Quella strana giornata si avvia finalmente alla conlcusione.

Note